martedì 4 maggio 2010
Intervista a BraviBimbi.it
Grazie ancora a tutta la redazione di Bravi Bimbi per lo spazio che mi hanno dedicato!
giovedì 5 novembre 2009
Intervista su PianetaMamma.it
Passo e chiudo, son tornato da Amsterdam ma rimando il resoconto, ho diverse ore di sonno arretrato da recuperare
No, non pensate a cose strane, è che in hotel ho dormito poco e male :-)
domenica 31 maggio 2009
Intervista a Sara, la simpatica "bietolina"
In dolce attesa del suo fagiolino Alessandro (che bel nome, mi ricorda il ns capitano...) mi ha concesso un pò del suo tempo per conoscerla un poco di più.
[Domanda]: Eccoci qui con la carissima "bietolina" alias Sara (o viceversa?). La domanda iniziale per rompere il ghiaccio e' riferita al tuo nickname: come mai hai scelto bietolina? C'e' dietro qualche motivo particolare?
[Risposta]: Che bello un intervista :) a me :)
beh ciao intanto...
Bietolina come nick ha il suo perchè... (anche se adoro il mio nome ecco).
Sono circa nove anni che bazzico in rete....e ho cominciato con le prime chat dove bisognava mettere un nick ovviamente...in quel periodo lavoravo già come stagionale nello zuccherificio del mio paese e rincasando mia mamma mi diceva sempre: “Mamma mia sai di bietola“ (o meglio barbabietola) e da li’ il mio ragazzo mi ha dato questo nomignolo, bietolina al quale sono affezionata.
[D] Seguiamo da un po' il tuo blog, sei finita presto nel nostro blogroll perche' da genitori di una bambina che frequenta la scuola dell'infanzia ci incuriosiva conoscere come questo mondo viene visto da chi sta "al di la'" della cattedra: cosa ne pensi dell'asilo moderno? Quali pregi e quali difetti ha, a tuo avviso?
[R] Qui mi ci vorrebbe una giornata per risponderti...
Che dire...come si può capire leggendo l'altro mio blog...
Io prediliggo la fascia 0-3 e ammetto che le mie esperienze nella scuola dell'infanzia sono di breve durata pero' una cosa che mi salta spesso all'occhio è che sul contesto educativo ad oggi prevalgono maggiormente altri aspetti spesso diseducativi....
• rette alte se si parla di asili privati
• maestre che vanno e vengono se si parla di scuole statali
• vari malcontenti dei genitori
• poca flessibilità di orario...
Non me ne vogliano le mie colleghe della della scuola dell'infanzia statale ma loro fanno si’ e no cinque ore al giorno e chiudono solitamente a fine giugno...
Un difetto di alcune scuole da non sottovalutare è l'ausilio di mense esterne che costano care e propinano pasti osceni.
Nel mio comune ad esempio ci sono ancora le scuole materne con la mensa interna e che spesso si avvalgono di scorte alimentari cosi' dette “a km zero” mentre magari nel comune limitrofo arrivano vascone di sbobba schifosa che arriva da chi sa dove....e l'alimentazione è importante si sa, sia per il metabolismo che per l'animo.
Le scuole dell'infanzia di oggi ormai sono molto avanti ma a mio avviso sono sempre state dei buoni punti di appoggio per le famiglie, ecco forse una volta si stava meno seduti a tavolino.
Ora si fanno tanti progetti tante cose... belle per carità ma il bambino ha ancora voglia di assaporare la sua età appieno.
[D] Domanda che faccio a tutte le mie intervistate: cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
[R] Se fai una ricerca su google e digiti bietolina, ti accorgi che c'è un altro mio blog in rete, che aimè credo nn si aprà piu', aperto nel 2003 credo.
Io ho sempre amato scrivere, ho sempre tenuto un diario.
Il blog l'ho aperto in primis per curiosità.
Amo provare le cose nuove e poi l'ho mantenuto vivo (passando su blogspot quando l'altra piattaforma ha cominciato a perdere colpi) perchè mi piaceva l'idea di appuntare pezzi della mia vita su queste pagine digitali
[D] Da papa'-blogger ma soprattutto da amante del mondo internet mi piacerebbe che la scuola materna delle mie figlie tenesse un piccolo blog/sito.
Si potrebbe richiedere l'aiuto di alcuni genitori nel mantenere aggiornato un piccolo sito/blog attraverso il quale comunicare con i genitori su base settimanale le novita' della vita della scuola, fare sondaggi (quale gita fare, per esempio), e tante altre cose ancora.
Tu che ne pensi? Dove lavori tu esiste un'iniziativa simile?
[R] Noi al nido siamo partite quest'anno con la creazione di un sito che prevede appunto una sezione dove genitori ed educatrici posso scrivere o inserire foto , ovviamente rendendo tutto privato.
Si, è un uniziativa che a me piace anche se penso che nel mio nido, visto le caratteristiche della popolazione, prenderebbe poco piede aimè...pero' sarebbe interessante perchè renderebbe piu' partecipi i genitori alla vita del nido, che non è poco
[D] Cosa ti piace particolarmente della tua esperienza di blogger, e cosa meno?
[R] Mi piacciono tante cose:
- certi legami che si son creati se pur virtuali ma intensi
- mi piace il fatto che sto conoscendo molte mamme e molti papà e i loro bei pargoletti
- mi piace la mia lista estesa di blog preferiti, dei quali molti sono a sfondo creativo
- mi piace anche solo il fatto di aprirlo e scrivere senza patemi senza scadenze senza pretese....nn l'ho cominciato con il pensiero di aspettarmi di avere dei lettori , l'ho cominciato essenzialmente per me...
Le cose che meno mi piacciono??? Fortunatamente non mi succede da un po', ma mi è successo che qualche simpaticone si fermasse a lasciare insulti gratuiti anonimi nei commenti o che qualche persona mi copiasse o si spacciasse in giro per me mettendo rogne in altri blog
[D] Domando faccio in tutte le interviste: secondo te perche' ci sono piu' mamme che papa' blogger? Motivi di lavoro, di tempo libero, di inclinazione all'esprimere le proprie emozioni online, o altro?
[R] Mah sai....se penso alle questioni lavorative dipende sempre da dove vivi....
in effetti nelle mie zone dove per la maggiore gli uomini fanno lavori di manovalanza o stanno via per giorni perchè fanno i camionisti, li vedo poco invogliati a tenere un blog...
Forse dipende proprio da come e su quali livelli si vive la proprio esperienza di genitore...se si ha bisogno magari di sfogarsi un po'...o di trovare dei propri simili in rete :) dal livello di sensibilità che si ha e anche dalle inclinazioni informatiche :P
[D] Qual'e' la cosa piu' buffa e divertente che ti e' successo di vivere attraverso il tuo blog (commenti, email ricevute, ecc...)?
[R] Buffa?
Beh sicuramente spesso arrivano dei commenti davvero sfiziosi ...ma sinceramente ora nn ricordo nulla di troppo emblematico... se non il vedere formarsi delle lunghe catene di commenti divertenti.
[D] In generale, cosa ami e cosa ti spaventa della blogosfera? Non temi di rivelarti troppo attraverso il tuo diario online?
[R] Mi spaventa poco niente della blogsfera perchè vi confesso che da sempre ci vado con i piedi di piombo e non mi apro mai totalmente nei mie post.
Sono migliorata un pochino nell'ultimo anno forse ma non faccio mai nei miei post lavori di introspezione sulla mia persona ecco :P perchè fondamentalmente sono riservata... quindi non mi troverete mai in crisi e in procinto di chiudere il blog.
Ora che ci penso una cosa mi spaventa, che lo legga chi mi conosce di persona...perchè la cosa mi inibirebbe molto, nel mio paese poi la gente ama spettegolare e modificare le cose (gente che reputa ancora in malo modo chi usa tanto il pc)...per questo quando apparirà questo tuo post su facebook ti oscurerò nella mia pagina :P sono perdonata?????
[D] Sei una mamma in dolce attesa del suo fagiolino: ci racconti le tue ansie, le tue aspettative, le tue gioie. Un giorno farai leggere questi post al tuo bimbo? Cosa gli racconterai di questi mesi della tua gravidanza?
[R] Come molti sanno i primi cinque mesi della mia gravidanza non son stati sereni, vuoi per le minacce d'aborto, il periodo a letto, esami da ripetere e pure ecografie dubbie...insomma il pacchetto ansie si è riempito da subito...ed è stato pesante.
Io pur desiderando da sempre di diventare mamma ammetto che quando ho scoperto di essere incinta non ero felice ma ero preoccupata e quasi scocciata...
Per il mio lavoro precario e per la casa da finire...ora invece sono felice di questa anguillona che continua a sgusciarmi nella pancia :P
Certo le paure sono quelle di tutte le mamme credo, per la sua salute e per la sua vita in generale...
Ma io e il suo papà credo che ce la faremo, lui e Alessandro ora come ora sono la mia gioia piu' grande..ho la fortuna di avere un compagno che mi rende tutto piu' semplice e tranquillo in questo periodo.....nonostante tante frustrazioni...
L'unico dubbio resta il lavoro visto che tra un mese mi scade il contratto... :(
Ad Alessandro racconterò delle mille vissicitudini che abbiamo passato assieme, della casa in costruzione, dell'ultima mini vacanza che abbiamo fatto io e il suo papi soli senza sapere che era davvero l'ultima da soli...^_^anzi che nn eravamo già piu' soli....
Gli racconterò dell'emozione provata la prima volta in cui l'ho sentito muovere.
E sì gli sto facendo un quaderno con pezzi di vari post e altre cosine varie che leggerà da grande...lo ammetto :)))))))
[D] Un'ultima domanda prima di salutarci: se avessi una bacchetta magica, qual'e' il desiderio che vorresti veder realizzato?
[R] Vorrei che la mia casa fosse pronta domani e poterci vivere dentro da subito con LdP (l'uomo della piattaforma) perchè ne ho un estremo bisogno..ma sono un po' indecisa perchè vorrei anche finalmente un po' di gioia e serenità per mia mamma....lascio decidere al fato va :P
Grazie per questa bella intervista.....^_^ mi ha fatto davvero piacere........
ciao! ^_^
Grazie a te carissima Sara, ed un grossissimo in bocca al lupo per tutto: casa, lavoro, blog ma soprattutto per il gioiellino che presto nascerà.
Precedenti interviste:
- a Rossana di In Punta di Piedi
- ad Alessandra di MammaCheCasino!
- ad Arianna di TuttoDoppio+1
- a Laura la MammaAlQuadrato
mercoledì 20 maggio 2009
Intervista a Laura, la MammaAlQuadrato
Rossana, Alessandra, Arianna ed ora Laura, la MammaAlQuadrato fresca fresca di prima festa di compleanno dei suoi panterini Mattia e Christian.
Il suo e' stato uno dei primissimi blog che abbiamo scovato in rete quando cercavamo mamme/papa' blogger alle prese con figli gemelli, e da allora non ci perdiamo nessuno dei suoi post.
Ironia ed allegria, questi sono i 2 aggettivi che sceglierei se dovessi racchiudere il suo blog in una spiegazione sintetica.
Ma lasciamo spazio all'intervista per scoprirne di piu' su di lei, il suo blog e la sua bellissima famiglia.
[Domanda]: Primissima domanda... come stai? Come va con il lavoro, che hai ripreso da poco?
Come riesci a conciliare la vita di bi-mamma con quella lavorativa?
[Risposta]: Bene grazie, sono serena.
Il lavoro procede. Farò mezza giornata fino ai primi mesi del prossimo anno per cui al momento non mi riesce difficile conciliare le due cose. Prima di riprendere avevo mille dubbi, invece allontanarmi un po’ mi fa bene: io ho modo di impegnare la testa in qualcos’altro e i bambini stanno a casa nostra con la nonna che se la cava egregiamente.
Li vedo molto sereni con lei e questo mi fa stare bene. Il prossimo anno si vedrà.
[D] Il tuo blog e' stato uno dei primissimi che abbiamo "scovato" in rete quando ho aperto il nostro Vita da Gemella.
Ci siamo presto riconosciuti in voi perche' le nostre 2 pupette sono nate a breve distanza dai tuoi 2 ometti, quindi vivevamo le stesse paure, avevamo la stessa curiosita' verso il mondo gemellare.
La domanda e': avresti mai aperto un blog se invece di 2 gemelli tu fossi stata in dolce attesa di un solo bimbo?
[R] Non lo so. Forse sì.
Se ti arrivano due bambini in una volta sola e tuo marito viaggia spesso per lavoro, tutti si aspettano che tu ti metta in casa mamma/suocera vita natural durante per sopravvivere. A me questa cosa ha sempre spaventato molto e ho capito fin da subito che volevo provare a stare da sola con i bambini anche se lui era via.
Da lì l’idea di aprire uno mio blog, dove raccontare cosa mi stavo inventando per gestire questa nuova realtà, cercando di preservare un po’ di indipendenza.
Preciso: non sono wonderwoman.
Mia mamma mi aiuta costantemente con la casa e con i bambini ma l’idea di dipendere sempre da qualcuno mi terrorizzava.
[D] Preferisci la comunicazione ed il rapporto che si instaura attraverso i blog o quello che nasce sui forum?
Ad una mamma in attesa alla ricerca di risposte quale dei 2 strumenti consiglieresti?
[R] I forum non li frequento: non mi attirano molto.
A una mamma in cerca di risposte consiglierei un libro scritto da un pediatra oppure un forum specializzato dove rispondano esperti.
Il blog lo consiglierei invece a una mamma che cerca un confronto o che ha voglia di dire la sua.
[D] Ti viene proposto di scrivere un libro partendo dal tuo blog: accetteresti?
E se si', lo struttureresti in forma di diario (come un blog e', in fin dei conti) o in forma di romanzo?
[R] Accetterei di sicuro.
Diario o romanzo che fosse, purché si mantenga lo spirito del mio blog: raccontare le micro-avventure di una mamma, forse un po’ pasticciona ma attenta.
Di una mamma che non si prende troppo sul serio, che si mette in discussione, che si finge disinvolta ma un po’ ansiosa lo è, che si diverte da matti con i suoi bambini per i quali ha perso completamente la testa.
[D] Tuo marito ti rivela che vorrebbe aprire anche lui un blog per parlare della sua vita di papa' alle prese con 2 gemelli: come reagiresti?
[R] Vorrà mica farmi concorrenza!
Comunque non lo aprirebbe mai, gli basta leggere il mio. Si diverte soprattutto se parlo di lui: finge di indispettirsi ma in realtà si compiace di quello che scrivo. Effettivamente lo critico spesso ma, come si dice, chi disprezza, compra.
[D] Qual'e' la cosa piu' buffa e divertente che ti e' accaduta grazie al tuo blog (commenti, email ricevute, ecc...)?
[R] Ho ricevuto una mail da una persona che digitando la parola quadrato, alla ricerca di informazioni sulla figura geometrica, è finita per caso sul mio blog. Mi scrisse che in mezzo a tanta matematica e razionalità, ne era rimasto piacevolmente colpito.
Ho pubblicato immediatamente il testo di quel messaggio perché mi aveva sorpreso e divertito molto.
[D] Come noi hai in casa 2 gemelli: dal tuo punto di vista di bi-mamma, cosa rende l'esperienza di essere genitore di 2 gemelli cosi' diversa ed unica rispetto a quella di essere genitore di un singolo figlio?
[R] Credo sia un’esperienza del tutto particolare e almeno per i primi anni NON equiparabile a quella di due figli vicini di età.
Ogni tanto ci domandiamo ancora “ma ti rendi conto che sono due?” (a volte ce lo chiediamo anche noi, N.d.R.).
Guardare due bambini così piccoli interagire tra di loro, cercarsi con lo sguardo è una cosa incredibile. Quando sono in cameretta da soli e dalla sala li sentiamo ridere, ci si apre il cuore.
[D] Argomento educazione dei figli: che rapporto hai con la sculacciata? Pensi che ogni tanto una serva, oppure credi che ci si debba armare di santa pazienza e cercare sempre di spiegare ai propri figli cosa fare/non fare e perche'?
[R] Dai miei genitori non ho mai ricevuto una sberla o una sculacciata e io farò lo stesso con i miei figli. Magari in futuro una sculacciata in un momento di rabbia scapperà ma in linea di principio non lo ritengo un metodo educativo.
[D] Cosa ti manca di piu' del tuo periodo pre-mamma? E quale delle cose scoperte dopo essere diventata mamma avresti invece voluto scoprire prima?
[R] Del prima mi mancano: il tempo per la cura di me o forse la voglia di dedicarmi alla causa; la lettura perché mi manca la concentrazione; la possibilità di uscire così, su due piedi (ormai siamo una tribù…).
In merito al dopo, ero ben consapevole che la mia vita sarebbe cambiata radicalmente. Sulla gestione di due bambini insieme mi ero fatta una visione talmente catastrofica che tutto quello che è venuto dopo mi è sembrato una passeggiata.
[D] Ultima domanda: tra qualche anno farai leggere il tuo diario online ai tuoi bimbi? Come pensi che reagiranno?
[R] Magari gli farò vedere le fotocronache: nei post fotografici sono sempre ritratti insieme. I post più significativi e quelli più spiritosi potrei stamparli e metterli da parte per quando saranno grandi.
Censurerò senz’altro i post un po’ paturniosi, che in genere scrivo nel periodo pre-mestruale.
Un grazie di cuore a Laura per la sua disponibilita', un saluto al marito ed un bacione grande grande ai suoi 2 panterini Christian e Mattia (a proposito, Laura, tra qualche anno dobbiamo organizzare un'incontro tra le nostre 2 pupette ed i vostri 2 panterini :-) ).
Precedenti interviste:
- a Rossana di In Punta di Piedi
- ad Alessandra di MammaCheCasino!
- ad Arianna di TuttoDoppio+1
mercoledì 6 maggio 2009
Intervista ad Arianna di TuttoDoppio
TuttoDoppio è stato uno dei primissimi blog che abbiamo "trovato" nella blogosfera, quando ho cominciato a scrivere sul mio blog.
Ci ha appassionato subito lo stile simpatico, ironico e schietto di Arianna, alias SdG, sposata con la reincarnazione di Frank Zappa alias Simone e mamma dei 2 gemelli Daniele e Samuele e dell'ultimo arrivato Mathias, i suoi 3 bellissimi patopi.
Ma bando alle chiacchiere e... via con l'intervista!
[Domanda]: La prima domanda la lascio sempre per una introduzione dell'intervistata.
Noi ti "conosciamo" da tempo grazie al tuo bellissimo blog e credo che tutti i miei lettori e lettrici ti conoscano altrettanto bene, ma nel caso vi fosse qualcuno che ancora non sa chi sei... come ti presenteresti?
[Risposta]: Come mi presenterei? Domanda critica, devo ancora uscire dalla fase di crisi adolescenziale in cui cerchi di capire chi sei e cosa vuoi.
Prima di tutto sono una donna, di questo ne sono certa. E di là in cameretta due patopi gemelli di quattro anni stanno rovesciando per terra tutta la scatola dei lego, mentre un neonato qui a fianco si sta facendo un trip guardando il lampadario, quindi sì, pare che oltre a una donna io sia anche una mamma.
Quel capellone che sta strimpellando con la sua chitarra, di là in studio, lo stesso uomo che aspetto da due settimane che porti via la spazzatura, dicono sia mio marito e padre dei miei figli. Assomiglia a Frank Zappa - ma più bello - che a ben pensarci direi che poteva andare peggio.
Ho una macchina da cucire, dei pennelli, un banco da lavoro e una quantità indefinita di manuali di bricolage e arti creative, quindi posso affermare con una certa sicurezza che mi piaccia il fai da te.
Ho una patente da taxista, un diploma come perito linguistico e una montagna di panni da stirare. Ah, e non ho idea di cosa cucinare per cena, come sempre.
[D] Quando hai deciso di aprire il tuo blog e qual'e' stata la molla che ha fatto scattare in te questa decisione? Frank era a conoscenza di questa tua decisione o per lui e' stata una sorpresa?
[R] Ok, siamo seri. Quando i patopi avevano 6 mesi e una gastroenterite in corso, decisi di suicidarmi iscrivendomi a un interminabile corso serale di management, allo scopo di aggiornare e il mio curriculum e trovarmi un nuovo posto di lavoro.
Fu in occasione di una lezione di marketing che imparai cos'era un blog e come utilizzarlo a scopi aziendali.
Ci fu richiesto, come esercitazione, di avviarne uno, con un tema libero.
Mi domandai: "dato che la mia vita orbita inesorabilmente intorno ai gemelli, perché non aprirne uno sul tema della gemellarità?".
Oggi i blog di genitori di gemelli sono tanti, ma allora l'unico che trovai era stato chiuso da tempo. Fu per questo che il mio lo chiamai "TuttoDoppio", perché inizialmente il progetto era dedicato proprio al tema dei gemelli e alle problematiche ad esso connesse.
Frank, il mio di allora compagno e attuale marito, ha saputo sin dall'inizio dell'esistenza del blog, anche perché quando i gemelli erano piccoli, era il mio modo di passare le serate in casa da sola, mentre lui era al lavoro o a suonare in giro con la sua boyband. Sapeva che era il mio diversivo salvavita tra un pannolino, una pappa e una crisi di nervi.
[D] Quello che ci ha attirato da subito leggendo il tuo blog e' la tua grandissima auto-ironia. Dalle tue parole traspare tantissima voglia di prendere la vita sul serio ma allo stesso tempo di ironizzare quanto piu' possibile, per sdrammatizzare le piccole/grandi fatiche e difficolta' che essa ci presenta ogni giorno.
Sbaglio o e' proprio cosi' che vivi la tua vita reale, non solo quella 'virtuale'?
[R] Certo che è così, non potrebbe essere diversamente. I problemi li abbiamo tutti, chi piccoli, chi grossi. Io ho quattro uomini in casa, tu quattro donne, entrambi avremmo ragioni sufficienti per imbarcarci sul primo volo per Cuba.
Ma un pò di sana auto-ironia ci può aiutare a non prenderci troppo sul serio, a non abbatterci davanti alle difficoltà, a prendere atto dei nostri limiti senza inutili elucubrazioni. Se si è amabili verso sè stessi, lo si è anche verso gli altri. Anche se certo, non è sempre possibile.
[D] Blog, forum e social network: cosa ti piace di piu' di ciascuna di queste 3 realta' e cosa meno, ed in generale quale dei 3 e' il tuo preferito?
[R] La blogosfera mi piace molto. Diciamo che nel mio caso compensa "virtualmente" la carenza di occasioni di confronto che la mia attuale vita di mamma a tempo pieno comporta. La trovo un'invenzione intelligente, poi dipende sempre dall'uso che se ne fa.
I forum li considero una bella trovata, anche se spesso sono popolati da invasati costantemente a caccia di polemica, bisogna sempre stare attenti a come ci si presenta e a come ci si esprime. Un forum in cui mi sono trovata molto bene è "Gemelli in famiglia", creato appunto per genitori di gemelli, nel quale ho trovato sempre persone intelligenti, educate e spassose.
I social network credo che vadano presi per ciò che sono: un gioco. Ho amici che hanno compromesso la serenità in famiglia a causa del troppo tempo passato davanti a Facebook, questo lo trovo incomprensibile. Io ho aperto un account su FB per avere modo di conoscere più da vicino i blogger che frequento, ma se devo scegliere tra guardarmi un film con Frank in tutto relax, o chiacchierare in rete, non ho dubbi, mio marito è più importante. Certo è un buon modo per avere compagnia, quando i patopi dormono, Frank lavora e non ho voglia di stirare...
[D] Se dovessi ripartire da zero con un nuovo blog, basandoti sull'esperienza accumalata finora, qual'e' la cosa che eviteresti accuratamente di fare/scrivere e quale invece rifaresti da subito?
[R] Come ho già detto, in principio il mio blog rappresentava una piccola missione: raccogliere quante più informazioni possibili che fossero di utilità ai genitori di gemelli. Per questo per lungo tempo mi sono dedicata alla ricerca in rete di passeggini, tiralatte, seggioloni, utensileria varia.
Questo ha sin da subito attirato molto traffico, ma poca partecipazione dei lettori.
In tantissimi mi scambiavano per un portale o un sito commerciale, e mi inoltravano le più svariate richieste, tipo "dove posso acquistare il tale pezzo di ricambio?".
Questo di sicuro incentivava le mie ricerche, ma in termini di rapporto umano non mi lasciava veramente nulla.
Per questa ragione, col tempo, ho ridotto notevolmente questo genere di post, dando più spazio alle mie esperienze di mamma in progress. E indovina un pò? La gente si è piano piano avvicinata, prima timidamente, poi con più decisione.
Perché un genitore di gemelli, o più figli, o figli unici, cerca sì un passeggino, ma soprattutto un confronto con altri genitori. Ecco, se dovessi ripartire da zero, lascerei gli aspetti puramente tecnici ai forum delegati e mi dedicherei di più al confronto con la blogosfera.
[D] Ti contattano per proporti di scrivere un libro che riguarda il tuo blog: sceglieresti di copiare pari-pari quello che hai scritto finora o preferiresti riscriverlo magari in forma di romanzo? E perche'?
[R] Credo che rielaborerei i contenuti sul piano stilistico, lasciando i fatti tali quali. Questo perché il mio blog ha cambiato spesso stile. A volte parlo di me in prima persona, a volte parlo di me come SdG.
A volte sono seria e arrabbiata, a volte mi va di scherzare. A volte sono precisa e scrupolosa, a volte volutamente scomposta. Ci sarebbe un gran lavoro da fare, per questo sono certa che il mio blog non evolverà mai in libro...
[D] Domanda che ho fatto anche ad Alessandra nella precedente intervista: secondo te perche' ci sono tante mamme e pochi papa' blogger? Motivi di lavoro, di tempo libero, di capacita' di scrivere di certi argomenti, o altro ancora?
Nel tuo caso Frank ti aiuta o ti da spunti per i tuoi post?
[R] Le ragioni sono sicuramente tante e diverse, alcune le hai dette tu.
Per quanto riguarda Frank, credo che se aprisse un blog spaccherebbe, perché è intelligente, brillante, ironico, e durante la giornate ne spara veramente tante. Solo che è troppo pigro per farlo, e non ama particolarmente la scrittura.
Il suo ruolo all'interno del mio blog è di correttore bozze, nulla più. A volte è il mio sottofondo musicale, adoro scrivere mentre lui compone. Ah, e quando periodicamente vado in crisi e per qualche ragione sono tentata di smettere, lui si impunta per farmi cambiare idea, e fin'ora c'è sempre riuscito.
[D] Qual'e' la cosa piu' buffa e divertente che ti e' successa bloggando (commenti, email ricevute, ecc...) e che si possa raccontare?
[R] Una cosa veramente surreale che mi è accaduta ultimamente è stato l'ingresso tra i miei lettori di un Don. Quando hai un blog pubblico ti aspetti che chiunque possa trovarti e commentare, ma a meno che tu tratti temi filosofici o religiosi, non sei psicologicamente preparato all'arrivo di un sacerdote... e cominci a chiederti quante parolacce hai detto, quanti comandamenti hai infranto... e concludi che dopotutto anche i preti sono persone in carne ed ossa, con passioni che possono anche andare oltre il celebrare messa e sgranare un rosario.
Anche in questo senso i blog possono trasformarsi in un mezzo di confronto e abbattere magari anche qualche luogo comune.
Direi che la cosa più simpatica è stata quando una mia lettrice mi ha riconosciuta per strada, quest'inverno, e qualche tempo dopo si è ritrovata nel mio cortile riconoscendo Frank e i gemelli dalle foto pubblicate sul blog. Non ci siamo ancora incontrate, ma spero accada presto. Un'altra cosa carina è stata scoprire che una mamma che ho conosciuto al parco tempo fa, è una delle mie blogger preferite.
Per controbilanciare vorrei anche riportare la cosa più antipatica che mi è successa.
Tempo fa, una mamma mi ha contattata per uno scambio link e per organizzare un contest a premi per pubblicizzare la sua attività.
Ho accolto la proposta con entusiasmo e mi sono sbattuta tantissimo per aiutarla.
Quel che ne ho ricevuto in cambio è stato uno schiaffo morale: al momento di spedire i premi è scomparsa per tre mesi, e quando ho fatto le mie pubbliche scuse ai vincitori e lei ha letto il post, mi ha coperta di insulti e parolacce, minacciandomi con rabbia e accusandomi di diffamazione.
Ho dovuto eliminare il post in questione per evitare il peggio, ma ancora mi rode. Ci sono persone che il rispetto non sanno neanche cosa sia.
[D] Cosa ti piace di piu' della "comunita' virtuale" che si e' venuta a creare tra i/le diversi/e blogger con cui siamo linkati a vicenda?
[R] Beh, da quando bloggo ho scoperto di non essere l'unica mamma che arriva a sera col forte desiderio di sbronzarsi...
A parte gli scherzi, ci sono persone, sia blogger che semplici commentatori, coi quali sento un vero legame d'amicizia. Alcuni vorrei conoscerli di persona, ma allo stesso tempo ho timore che questa magia possa spezzarsi, quando ci si trova faccia a faccia.
Anche se magari non traspare dal blog, sono piuttosto timida. Comunque sì, direi che l'atmosfera da "vecchia cumpa" che si è creata tra di noi è la cosa che apprezzo di più.
[D] In generale, cosa ami e cosa detesti del mondo internet nella sua totalita' (blog, forum, informazione, ecc...)?
[R] La grande rivoluzione di internet è la facilità con la quale si riesce a comunicare con persone anche lontanissime, ma anche la rapidità nel reperire un'informazione. Da quando navigo ho smesso di sfogliare per ore giornali, elenchi telefonici, ricettari, dizionari e manuali di vario tipo.
E' tutto lì, a tua disposizione, a portata di clic.
Per contro, c'è sempre da verificare bene la fonte delle informazioni trovate, proprio perché la rete è a portata di tutti.
Di internet apprezzo anche la possibilità di fare shopping on-line, ad esempio attraverso siti come EBay, che mi permettono di trovare subito ciò che cerco.
Ma internet mi trasmette anche dei timori: timore che un giorno non lontano i libri stampati scompaiano, timore che le persone si isolino davanti a uno schermo, e il timore, purtroppo fondato, che la rete offra con troppa facilità spunti negativi a bambini e adolescenti.
Prima i genitori dovevano "solo" stare attenti che i propri figli non finissero in brutte compagnie, ora devono rendersi conto e far fronte al fatto che buona parte dei pericoli può tranquillamente nascere nel luogo che ritengono per loro più sicuro, la cameretta (e riferendomi ai genitori, dico "loro" solo perché al momento i miei figli sono piccoli, ma presto o tardi toccherà anche a me!)
[D] Come noi hai in casa 2 gemelli: secondo te cosa rende l'esperienza di essere genitore di 2 gemelli cosi' diversa ed unica rispetto a quella di essere genitore di un singolo figlio?
[R] Quando sento una mamma che dice "i miei figli hanno un anno di differenza, praticamente sono gemelli", io la affogherei.
Avere dei gemelli, significa dover far fronte alla stessa problematica contemporaneamente con due bambini: li porti a casa dall'ospedale contemporaneamente, ne allatti due contemporaneamente, ne svezzi due contemporaneamente, imparano a gattonare, camminare, parlare spesso contemporaneamente.
La nascita di un figlio ti apre una voragine di domande senza risposte certe, e problematiche differenti, i primi tempi possono essere devastanti per il neo-genitore.
Quando ti nasce il secondo figlio, per quanto sia vicino d'età, ti si pongono questioni con cui hai già avuto a che fare, hai già l'esperienza, ti sei già un pò smarinato.
Inoltre mentre ne svezzi uno, l'altro è già in grado di mangiare per conto suo, o mentre cerchi di addormentarne uno, l'altro può perdersi sfogliando un libro.
Con i gemelli questo non può accadere, perché hanno le stesse identiche esigenze nello stesso identico momento, ed è questa la grossa difficoltà del genitore di gemelli. Se non si è un pò sgaggi di natura, bisogna diventarlo per forza.
Di vantaggioso c'è che due gemelli, sebbene siano per natura competitivi, hanno ben chiaro il concetto di condivisione, sia che si tratti di attenzioni, sia di oggetti materiali. Non conoscono la condizione di figlio unico, quindi non hanno mai dovuto subire lo stress di essere improvvisamente detronizzati.
Inoltre, più o meno dai tre anni in poi, avere un compagno di giochi sempre a disposizione è un grande privilegio, e in fin dei conti questo spesso alleggerisce anche i genitori. Insomma, io ho sempre voluto considerarlo come una specie di investimento!
[D] Negli ultimi giorni su Facebook e' comparso un gruppo che "promuoveva" lo sculaccione come metodo educativo per la crescita salutare dei bimbi.
Premettendo che mi auguro che si trattasse solo di una goliardata, tu che rapporto hai con la sculacciata? Pensi che una ogni tanto serva (data con le dovute cautele, naturalmente) oppure credi che si possa educare un bambino senza usare mai la sculacciata?
[R] Questo è un tema per me "scottante". In linea di principio sono assolutamente contro ogni forma di violenza e coercizione, specialmente verso i bambini.
Nella pratica, a volte mi scappa.
Solo chi ha dei gemelli, o più figli molto piccoli può capire davvero fino a che punto di esasperazione si può arrivare, quando agli stress quotidiani (sul lavoro, con il partner, con la società in generale) si sommano le difficoltà nell'educare dei bambini particolarmente vivaci o turbolenti.
In più credo che in buona parte conti anche l'educazione ricevuta: nei momenti di massimo stress tendiamo più o meno consapevolmente a ricalcare con i figli gli atteggiamenti negativi dei nostri genitori, e io mi riconosco molto in mia mamma, che è una donna solare, affettuosa, piena di risorse, ma che non si è mai fatta troppi scrupoli a ricorrere, all'occorrenza, anche a qualche patacca e velate minacce.
Nel mio caso devo spesso fare appello al self-control, e rileggermi fino alla nausea le "dieci ragioni per non alzare le mani sui figli". Soprattutto quando mi trovo in situazioni estreme, tipo fare la spesa con Mathias nella fascia, Daniele attrespolato sullo stand degli ovetti kinder e Samuele che vuole a tutti i costi spingere il carrello, atterrando vecchiette a tutto spiano...
[D] Ultima domanda: cosa ti piace di piu' dell'essere mamma e perche'.
[R] Beh, prima di conoscere Frank ho vissuto per qualche anno da single.
Ero certamente più libera di adesso, ma le cose che mi mancavano di più erano il baccano dei miei fratelli e nessuno a cui preparare la cena. Per quanto riguarda il baccano ritengo di aver risolto definitivamente.
Sulla questione della cena, ci stiamo lavorando... :-)
Grazie di cuore ad Arianna per le sue risposte sincere, simpatiche, dirette, per averci svelato qualcosa in più di lei e della sua splendida famiglia, e per averci lasciato anche qualche riflessione tuttaltro che banale.
Un grosso abbraccio ai suoi 3 patopi ed all'ormai mitico Frank e... alla prossima!
Precedenti interviste:
- a Rossana di In Punta di Piedi
- ad Alessandra di MammaCheCasino!
domenica 26 aprile 2009
Intervista ad Alessandra di Mammachecasino!

E' passato un po' di tempo (tanto!) dalla primissima intervista fatta a Rossana, ma questo non significa che abbia accantonato il progetto di intervistare i/le blogger che siamo soliti seguire in famiglia.
Ecco quindi che arriva la seconda puntata della serie e l'intervistata in questo caso e' la simpaticissima Alessandra di Mammachacasino.
Partiamo subito con l'intervista:
[Domanda]: Di solito un'intervista di questo tipo comincia con una presentazione dell'intervistato.Nel tuo caso il tuo profilo riporta gia' qualche informazione simpatica, e mi sono chiesto se quando scrivi:
Non ho babysitter o colf da gestire e non sopporto chi, pur avendole, si lamenta di quanto sia faticoso fare la mamma.
ti riferisci a qualcuno in particolare? Magari a qualche mamma blogger...
[Risposta]: Beccata…in realtà non ad una in particolare, ma a quelle mamme che sono fortunate (come me non lo nego) che hanno gli aiuti e nonostante ciò risultano quasi affaticate quando si devono occupare dei bambini.
Io ho fatto la mamma full time per 4 anni (e tornerò presto a farlo) e chi lavora o ha baby sitter non ha idea di cosa voglia dire 24 ore con persone alte meno di 1 metro…provare per credere.
[D] Dove a quando nasce la tua passione per il blog, cosa ti ha spinto ad aprire il tuo?
[R] La mia amica blogger Chiara Nocentini mi ha spinto e devo dire che è stato un toccasana per me, meglio dell’analisi. In più è come un diario dei ricordi.
[D] Non che voglia farmi gli affari tuoi, ma giusto per fare un paragone col tempo che spendiamo noi... quanto tempo dedichi giornalmente al tuo blog ed alla lettura dei tuoi blog preferiti?
[R] Li spio durante il giorno, ma scrivo la sera dopo le 22, quando i bambini sono a nanna e dopo che ho sistemato casa. Direi che sto collegata un paio d’ore tra mail, blog, facebook e… cazzeggio (ops si può dire?)
[D] Sul tuo blog si trovano tante foto, e tutte molto belle: quant'e' grande la tua passione per la fotografia e da dove nasce?
[R] Ho scoperto la passione per la fotografia da poco. Ho chiesto a Babbo Natale una reflex ed è stata la scoperta. Appena torno a casa me la infilo al collo e scatto a qualsiasi cosa, tanto che rasento il nevrotico…
[D] Ci piace in particolare la tua rubrica "Love is della settimana", potrei dire che oramai e' diventata un must del fine settimana.
Ma come fai ogni settimana ad inventartene una sempre piu' carino dell'altra?
[R] Prendo spunto dalle foto che faccio…devo dire che piace anche a me!
[D] Sii sincera: quanto ti interessa avere un'alto numero di visite?
[R] Mi interessa per vanità, per piacere personale, il massimo che ho raggiunto sono le 250 visite al giorno, sono ancora una dilettante…
Mi interessa più avere tanti commenti, ma solo per avere un feedback di quello che scrivo. Cerco sempre di commentare anch’io le persone che mi vengono a trovare, ma vedo che non è usanza di tutti.
[D] I commenti: leggevo da qualche parte che sono il sintomo di quanto "vivace" sia un blog, nel senso dell'interazione tra il blogger ed i suoi lettori.
Tu che ne pensi? Sei soddisfatta del numero e della "qualita'" dei commenti che ricevi ai tuoi post?
[R] Ecco, puoi spostare qui la risposta data sopra…comunque si sono soddisfatta perché, anche se pochi, sono tutti molto piacevoli e stimolanti, a parte ultimamente un po’ di anonimi che vengono a dare fastidio, ma fa parte del gioco.
[D] Quali sono i blog che preferisci leggere (non citare il mio per favore se no sembra che mi voglia far pubblicita'!)? Frequenti qualche sito/blog/forum che pensi valga la pena di consigliare a tutti i miei e tuoi lettori?
[R] Quelli che ho linkato li consiglio a tutti, sono tutte persone piacevoli e stimolanti.
[D] Se ti proponessero di scrivere un libro basandoti su cio' che racconti sul blog, accetteresti? Come intitoleresti il libro?
[R] Si certo che domande, ormai tutti scrivono libri, poi magari non sanno il congiuntivo però i libri li scrivono…lo intitolerei, se non posso Mammachecasino, allora “CHE CASINO DI MAMMA!!!”
[D] Domandona di 1 milione di dollari: secondo te come mai ci sono cosi' tante mamme blogger e pochi papa' blogger? E' solo perche' le mamme/donne sono piu' sensibili, trascorrono piu' tempo a casa, oppure pensi che sia dovuto ad altri motivi?
[R] Un po’ un insieme di cose. Stanno più a casa, hanno più voglia di scrivere e raccontare e a volte (non vale per tutte) sono in cerca di gloria…(oddio sento già le ire funeste…)
[D] Se avessi una bacchetta magica cosa elimineresti dal mondo e dalla nostra societa', soprattutto pensando al fatto che in questa societa' un giorno i nostri figli dovranno "sgomitare" per farsi largo?
[R] Banalmente ti direi le malattie, la guerra, la povertà…ma anche l’ipocrisia e il fatto che i giovani pensino che per arrivare lontano si debba solo andare in tv. Ripristinerei la meritocrazia e il talento.
[D] Concludendo, un'ultima domanda: qual'e' la cosa piu' bella, piu' emozionante, piu' realizzante del tuo essere mamma?
Quella cosa per la quale non faresti cambio con nient'altro al mondo.
[R] Ti rispondo con una canzone:” conosci un altro modo per fregar la morte…”
E poi quell’odore…
Un grazie di cuore ad Alessandra per la sua disponibilità e per le sue risposte schiette, fresche e sincere.
Alla prossima!
mercoledì 11 febbraio 2009
Intervista a Rossana di In Punta di Piedi
Aprire un blog comporta l'entrare in contatto con tante persone, nel caso specifico di Vita da gemella con papà e mamme di gemelli, ma non solo.
Proprio perchè credo sia bello conoscerci meglio e anche farci conoscere meglio dai lettori di questo blog, ho pensato di aprire una "rubrica" dedicata ad interviste ai blogger linkati al mio blog.
Il ghiaccio lo rompe Rossana di In punta di piedi (che proprio oggi compie gli anni, auguri! N.d.R.).
- Ciao Rossana, innanzitutto grazie per la disponibilità. Ci racconti qualcosa di te?
R. Sono una ragazza di 32 anni. Da circa quattro anni e mezzo, nella mia vita è arrivata Luna, che ha fatto sviluppare e moltiplicare la parte migliore di me, quella che riguarda la tenerezza, l'ironia, la spensieratezza, l'analisi delle cose minuscole di tutti i giorni che però contribuiscono al concetto di gioia.
- Quando hai cominciato a bloggare e perché? Cosa ti ha spinto a farlo?
Ho aperto il mio blog a fine novembre del 2006.
In quel periodo scrivevo piccoli racconti, principalmente, e mi interessava conservarli da qualche parte, frammentando il tutto con episodi, fotografie, e considerazioni.
Solo dopo un anno e mezzo, ho cominciato a considerare l'idea di concentrare gli argomenti sulla maternità e di raccontare alcuni episodi riguardanti Luna e i suoi ragionamenti, privilegiando la parte divertente.
- Il tuo blog si chiama "Sprimacciacuscini", ci spieghi come mai hai scelto questo titolo?
Non l'ho scelto per un motivo particolare, mi piaceva il suono, lo trovavo simpatico. Volevo scegliere un nome originale. So che un nome mirato aiuta molto nella ricerca, però quando ho iniziato a bloggare non mi interessava molto essere "trovata".
- Quanto tempo trascorri ogni giorno tra un blog e l'altro? Partecipi anche a qualche forum o a qualche altro blog? Hai qualche nuovo progetto nel cassetto (sempre che si possa rivelare...)?
Difficile quantificare. Se sono a casa, amo girare da un blog all'altro, dividendo il tempo tra la mattina e il pomeriggio, a volte anche la sera. Partecipo anche al forum di Mammafelice, quando il tempo me lo permette.
Nessun progetto, al momento. Più che altro una speranza: trovare un lavoro da svolgere a casa.
- Quanto contano per te le visite e i commenti che ricevi sui tuoi post?
I commenti sono molto importanti.
Mi hanno permesso di conoscere persone che ora mi stanno molto a cuore, nuovi blog da leggere e che mi danno ispirazione ogni giorno; spesso, i commenti e le persone che li lasciano, mi fanno sorridere, mi fanno pensare, sviluppano la voglia di intrecciare conoscenze maggiori e approfondire alcuni argomenti.
In più, mi tengono compagnia. È bello leggerli, mi gratificano molto.
Le visite invece mi divertono: mi piace guardare da dove arriva la gente che "capita" sul mio blog e le ricerche che hanno fatto.
Provo piacere se vedo che aumentano, allo stesso tempo però penso sempre sia una cosa temporanea. Non ho così tante visite da montarmi la testa, ecco.
- Cosa cerchi in un blog? Scambio di esperienze, nuove amicizie, notizie, curiosità?
In realtà, parto dal presupposto che leggendo altri, possa imparare qualcosa. E infatti è sempre stato così. A partire dai blog di cucina, per passare a quelli di fotografie, di piccole riflessioni intime, arrivando a quelli riguardanti la maternità e i bambini, o i gatti.
È come aprire un libro che piace sempre, anche se è nuovo. Da quando leggo molti blog al giorno, sento di essere più aperta al mondo, ho desiderio di condividere, di ascoltare, come se i post che leggo fossero belle conversazioni tra amici.
- Fai anche acquisti online su siti dedicati alla vendita di prodotti per bambini? O preferisci andare in negozio e "toccare con mano" ciò che compri?
Compro di tanto in tanto su Ebay.co.uk.
Principalmente roba usata per mia figlia, perché non sono mai stata delusa dalla capacità di vendita delle mamme inglesi, che tengono moltissimo a consegnare indumenti in buonissimo stato.
In questo modo risparmio e posso permettermi di comprare cose che in Italia non trovo, marche diverse e particolari, vestiti per travestimenti casalinghi, e così via.
Senza contare che a me piace molto l'idea dello scambio (anche se qui si tratta di vendita) di roba usata: c'è tutto un mondo dietro che amo scoprire.
A volte, con alcune venditrici, ho instaurato un rapporto di tale piacevolezza che ci mandiamo le foto delle nostre bambine.
- Lasciamo per un attimo il mondo virtuale e passiamo a quello reale.
Da buona mamma, cosa ti spaventa oggi della nostra società quando pensi al fatto che tua figlia crescendo verrà un giorno "consegnata" ad essa? Quali sono le cose che ti fanno più paura, e quali sono invece quelli che ti danno più speranza?
Mi fa paura la violenza. È un argomento che mi crea angoscia.
A essere sinceri, poche cose mi danno speranza pensando al futuro, ma confido nella personalità di mia figlia, nel suo carattere orgoglioso e brillante, onesto e determinato. Spero che sappia vivere bene, senza condizionamenti, coltivando i valori che le sto insegnando. Del resto, è giusto affidarsi ai nostri bambini, insegnando loro le cose giuste e importanti: rappresentano quello che verrà.
- Domanda finale: se ti vedessi con gli occhi di tua figlia, preferiresti essere vista più come una mamma-amica, come una mamma-educatrice, o altro? E perché?
Però, crescendo, vorrei che Luna provasse il piacere di rivolgersi a me con molta confidenza. Credo di potere rappresentare anche un'amica per lei in futuro, perché non sono invadente di carattere, ma soprattutto perché sono la persona che le vuole più bene al mondo.
Grazie Rossana per la disponibilità a questa intervista che mi auguro sia la prima di una lunga serie.
Alla prossima!