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sabato 28 febbraio 2009

Aerosol, che cos'è?

L'aerosol è una realtà con la quale, volenti o nolenti, prima o poi tutti i genitori hanno a che farci. Anche noi rientriamo in questa categoria.

Per vari problemi alle via aeree come bronchiolite, sinusite, asma, rinite e bronchite (ed altri ancori), la somministrazione dei farmaci per via inalatoria è infatti particolarmente adatta nei bambini piccoli, specialmente sotto i 2 anni di età.

Gli apparecchi per l'aerosolterapia sono di 2 tipi: ad ultrasuoni e pneumatici.

Gli apparecchi ad ultrasuoni per aerosolterapia hanno il grande vantaggio di essere molto meno rumorosi di quelli pneumatici, ed inoltre vantano una maggiore rapidità di nebulizzazione, quindi il trattamento risulta più veloce.
D'altra parte costano decisamente di più e sono molto più delicati di quelli pneumatici, che risultano sì più rumorosi e spartani ma anche molto più resistenti all'uso continuato.

Basta chiedere informazioni nella propria farmacia per riscontrare queste informazioni.

Molto importante nell'utilizzo dell'aerosolterapia è però il come la si fa.
Bisogna infatti che il bambino sia partecipe, che respiri constantemente a fondo e che la terapia non sia continuamente interrotta.
Purtroppo nei bambini piccoli questo non sempre è possibile, perchè il bambino si annoia, si spaventa, non riesce a stare fermo, o perchè più semplicemente non riesce ad accettare il trattamento.

L'alternativa va ricercata con l'aiuto del proprio pediatra, si può ricorrere ad altre forme di trattamento come supposte o sciroppi.

Ulteriori informazioni su:
- Mammaepapa.it
- Saninforma.it
- FAQ sull'aerosol

Post su alcune malattie:
- Varicella
- Morbillo
- Otite
- Vaccinazioni

Stop crying your heart out

Una delle canzoni più belle del mio gruppo preferito, gli Oasis.

Eccola

venerdì 27 febbraio 2009

Mamma-record di 8 gemelli diventa attrice?

"Cliccate qui se volete fare una donazione, e grazie per il vostro supporto"

E' questa la scritta che compare sul sito ufficiale di Nadya Suleman, la mamma di 14 bambini di cui 8 gemelli nati a fine gennaio.

Ogni settimana esce una notizia sempre più sconvolgente sulla mamma-record, l'ultima è che avrebbe ricevuto un'offerta di ben 1 milione di dollari per diventare attrice. Sì, ma attrice porno!

La Vivid Enteratainmente le avrebbe offerto quella cifra non indifferente per girare una serie di pellicole porno.
Mah, è proprio vero che al peggio non v'è mai fine.

Spero solo che la mamma non accetti e che... non si senta più parlare di lei, se ne son sentite già troppe sul suo conto.

giovedì 26 febbraio 2009

Benvenuto Mathias

Gran notizia oggi, è nato Mathias, il bimbo di Arianna di TuttoDoppio+1.

Congratulazioni vivissime ad Arianna, Frank ed i loro figli, adesso il +1 è finalmente con loro!

A presto Arianna!

mercoledì 25 febbraio 2009

Traffico d'organi e sposarsi a 9 anni: che brividi!

Finita la partita della mia Juve, faccio un giro su Repubblica.it e l'occhio cade su 2 notizie che mi fanno entrambe rabbrividire, anche se per motivi diametralmente opposti.

Il primo brivido è dettato dal ribrezzo sulle notizie che riguardano il traffico d'organi.
Una pratica abominevole, disumana, soprattutto quando di mezzo ci sono loro, i più deboli, i più indifesi: i bambini.
Chi si macchia di questi peccati non dovrebbe godere di nessuna attenuante, e nessuna pena potrà mai essere sufficiente per far pagar loro uno scempio simile.

L'altra notizia mi fa rabbrividire per la sua dolcezza.

A Dallas una bimba di 9 anni malata terminale di leucemia ha visto realizzare il suo ultimo desiderio grazie alla mediazione di una associazione che si occupa di esaudire i sogni dei bambini terminali.
Ha sposato il suo Josè, anche lui malato della stessa malattia ma in una forma meno aggressiva che lascia speranze di salvezza.

I 2 si erano conosciuti in ospedale mentre si curavano e si era creato un forte legame che li ha portati a questo matrimonio che naturalmente non ha valore legale, ma è solo un'ultimo sogno portato a compimento per donare un pò di gioia a questi bambini.

Quanta tenerezza!

Pensierino della sera

Se pagassero per le parole che si dicono... la principessa ci renderebbe milionari!

domenica 22 febbraio 2009

W il carnevale!

E arrivò anche il giorno di Carnevale e della sfilata per le vie del paese.
Ad onor del vero, la sfilata a cui abbiamo partecipato non è stata quella del nostro paesello ma quella del paese dei nonni materni, perchè oggi eravamo in "trasferta" (leggasi s'è magnato a sbafo).

Le pupette non sono state dei nostri perchè dopo pranzo son finite tra le braccia di Morfeo, cosicchè il papà, la dolcemetà e la principessa si son goduti un'ora e mezza circa di... beata solitudine in mezzo ad un corteo di bambini scatenati in maschera!

Le pupette comunque erano in maschera anche loro: Sonia era una piccola farfalla, Chiara una principessina.

Sonia

























Chiara


















La principessa più grande s'è divertita parecchio durante la sfilata.
Abbiamo camminato per le vie del paese e delle sue frazion per almeno 3-4 Km ed alla fine questa faticata s'è fatta sentire... è caduta dall'altalena!!!























La giornata s'è conclusa col ritorno alla nostra casuccia.
Le pupette si son messe comode nei loro seggiolini e fortunatamente non si sono addormentate (la foto qui sotto è del mattino), altrimenti stasera sarebbe stata un'impresa farle addormentare.





















Per concludere, è stata una bella giornata, semplice ma vissuta con gioia e serenità, una giornata in cui abbiamo provato a godere di quelle piccole gioie che rendono grande la Vita
.

Una di quelle giornate apparentemente uguale a tutte le altre ma che probabilmente ricorderemo anche a distanza di anni, magari in occasione di un'altro carnevale, quando le bimbe saranno più grandi.
E penseremo a quanto tempo è passato da allora...

sabato 21 febbraio 2009

Antonella Clerici è mamma


Leggiamo con piacere che la simpaticissima Antonella Clerici oggi è diventata mamma di una bellissima bambina chiamata Maelle.

La conduttrice de "La prova del cuoco" e de "Il treno dei desideri" ha partorito in mattinata alla Clinica Santa Margherita di Roma, il parto è stato un cesareo.

Non vi sono indicazioni sul peso della bimba, ma tant'è!
Ai neo-genitori tantissimi auguri, ed un caldo benvenuto a Maelle.

La cernita delle Barbie

Che mondo sarebbe per una bambina, se non ci fosse Barbie?

La bambola più famosa del mondo, quella che ha animato i giochi di milioni di bambine di diverse generazioni di tutto il mondo, è presente anche a casa nostra.
Per dirla tutta, ha invaso casa nostra!

Da quando la principessa è arrivata ad allietare la nostra vita 5 anni fa, siamo stati inondati di Barbie.

Esagerato! Direte voi.
Beh, provate a guardare le foto che seguono.

Ieri a casa nostra c'è stata una cernita delle Barbie perchè la dolcemetà mal sopportava una presenza così numerosa di queste leggiadre rappresentazioni del gentilsesso.

Personalmente, credo che sotto sotto vi fosse anche un motivo di sicurezza: alcune di queste Barbie risultavano entrate in casa nostra in maniera clandestina, per cui la regnante di casa ha voluto provvedere ad una puntigliosa registrazione anagrafica di tutte loro per proseguire poi con l'allontanamento alla frontiera delle clandestine. :D

Le signorine sono state denudate, perquisite, recensite, ed alcune di loro indirizzate a nuova destinazione (= scuola materna).
Purtroppo un paio di loro non hanno retto alla prova ed hanno ceduto (chi una gamba, chi addirittura la testa) per cui sono state... cestinate.

Insomma, oggi si respira un'aria nuova a casa nostra.

Le Barbie ancora presenti sono adesso tutte in regola, ognuna di esse è tornata ad essere abbinata al suo vestito ed al suo corredo originale (moto, casa, ecc...).

La principessa si è dimostrata molto collaborativa e non ha tentato in nessun modo di occultare alcuna Barbie.
Anzi, alla prospettiva di donarne alcune alla sua scuola materna è stata molto felice.

Speriamo che questo sia un buon viatico in prospettiva di quando le 2 pupette cominceranno ad allungare le loro mire sui giochi della principessa!

venerdì 20 febbraio 2009

OK che a carnevale ogni scherzo vale, .ma...


La principessa torna a casa dalla scuola materna tutta allegra e pimpante, nascosta dietro ad una maschera di carnevale da lei realizzata in settimana.

"Guarda papà, ti piace? L'ho fatta io".

"Ma è bellissima, che brava che sei stata. L'hai fatta da sola?"

"Certo, l'ho fatta io da sola. La vuoi provare? Tieni, prova a mettertela".

"Dammi un pò, vediamo... come sto?".

"Mmmhhhhh.... la maschera è bella, solo che tu c'hai il naso troppo grosso".

"..."

Il morbillo e i bambini

Il morbillo è una malattia infettiva e contagiosa che si trasmette per via respiratoria da persona a persona.

Il nome di questa malattia significa "piccolo morbo", fu definita così per indicare la minor pericolosità del morbillo rispetto a malattie un tempo più pericolose come peste e vaiolo.


I bambini vengono colpiti dal morbillo solitamente tra i 3 ed i 10 anni.
Il periodo di incubazione della malattia è di circa 2 settimane, dopodichè si manifestano le prime eruzioni cutanee.
Il bambino è solitamente contagioso da 1 a 3 giorni prima dell'inizio dei sintomo e fino ad una settimana dopo la comparsa dell'esantema.

La malattia del morbillo appare con raffreddore, febbre molto alta, naso che cola, tosse e congiuntivite.

Una volta calata la febbre compare la caratteristica eruzione della pelle che si estende sul corpo del malato.


La pericolosità è legata alle complicazioni che insorgono dopo il contagio, tra queste vanno citate la diarrea, l'otite, la polmonite.


Nello 0,1% dei casi di morbillo si verifica l'encefalite, che può portare alla morte o causare gravi danni cerebrali.

Ecco perchè la vaccinazione risulta molto importante per combattere il morbillo.


La prima vaccinazione nei bambini avviene attorno ai 15-18 mesi di vita, con un'ulteriore richiamo verso i 5 anni.
La vaccinazione risulta solitamente sicura e non comporta gravi rischi come quello della meningite.

Dopo la vaccinazione si possono verificare arrossamenti o gonfiori nella zona della puntura o dolori alle articolazioni, in casi più rari anche febbre alta.
E' bene per sicurezza rivolgersi al proprio medico nel caso si manifestino effetti collaterali particolarmente forti.

Purtroppo oggigiorno il morbillo è ancora una delle cause di morte più frequente tra i bambini nei paesi del terzo mondo. Si calcola che ogni anno muoiano circa 1 milione di bambini a causa del morbillo!!!

Per maggiori informazioni sul morbillo, consiglio di visitare i seguenti siti:

- levaccinazioni.it
- morbillo su mammaepapà.it
- Wikipedia.it
-
morbillo su amicopediatra.it
- morbillo su miobaby.it

Post su altre malattie:

- Varicella
- Otite
- Aerosol
- Vaccinazioni

Attacchi di panico, come prevenirli

Stando ai risultati di una ricerca condotta dall'universita Vita-Salute San Raffaele di Milano e pubblicata sugli "archives of general psychiatry", i bambini che vivono esperienze di distacco dai proprio genitori molto 'forti' come la scomparsa di uno di essi o la loro separazione correrebbero piu' rischi di ammalarsi di attacchi di panico.
Questo e' valido per quei bambini gia' geneticamente predisposti ad ammalarsi di attacchi di panico da adulti.

La ricerca ha coinvolto lo studio di piu' di 700 coppie di gemelli del registro nazionale norvegese (la ricerca infatti e' stata realizzata anche grazie alla collaborazione con il Norwegian Institute of Public Health, il Queensland Institute of Medical Research di Brisbane - Australia - e il Virginia Institute of Psychiatry and Behaviòural Genetics di Richmond - Usa).

Nei gemelli infatti e' piu' facile separare le cause genetiche da quelle ambientali, nello studio delle malattie, e la ricerca in questione si muoveva proprio in questi 2 ambiti.

Per prevenire gli attacchi di panico da adulti nei bambini predisposti viene suggerito di abituarli a fare piccole esperienze di allontanamento dai loro genitori gia' da piccoli, in maniera progressiva.

La ricerca sottolinea come il babaglio genetico individuale sia importante in questa malattia, nonostante cio' il patrimonio di esperienze dei bambini potrebbe attenuare se non addirittura arrivare a modificare la componente genetica, quindi far fare loro esperienze di allontanamento dai genitori sarebbe un'ottimo antidoto.

Interessante, sperando di non esserne coinvolti...

mercoledì 18 febbraio 2009

Co-sleeping: dormire tutti insieme appassionatamente

Cos'e' il co-sleeping?

Semplificando al massimo, potremmo definire il co-sleeping come il dormire insieme di genitori e bambino.
Ho letto diverse testimonianze di genitori blogger che esprimevano la loro opinione su questa situazione e mi sono anche documentato sul web trovando pareri molto discordanti tra loro, senza che vi sia effettivamente una presa di posizione chiara e ben delineata da parte della medicina su questo abitudine.

Chi e' favorevole al co-sleeping pone diverse motivazioni all'utilizzo di questa pratica.
Innanzitutto la comodita' nei primi mesi di vita quando il bimbo deve mangiare diverse volte anche di notte.
Tenerlo con se' nel letto aiuta la madre ad evitare di alzarsi dal letto per andare a prelevare il bimbo dalla sua culla e quindi successivamente andarvelo a riporre nuovamente.

Altra motivazione in favore del co-sleeping e' il gesto di affetto che e' insito nel gesto del dormire insieme col proprio bimbo.
Si forgia con il bimbo un legame forte che continua anche nelle ore notturne, creando una unione molto salda tra genitori e bambino.
Alcune ricerche poi hanno dimostrato che a beneficiarne e' anche il fisico del bambino, in quanto il battito cardiaco dei bambini che praticano co-sleeping sarebbe risultato piu' regolare di quello dei bambini che dormono da soli.

Si ridurrebbero inoltre gli incubi notturni e le paure cui tutti i bimbi sono prima o poi affetti.

Di contro, chi non vede di buon occhio il co-sleeping spiega che il tenere il proprio bimbo a dormire con se' nel lettone renderebbe successivamente problematico il distacco da questa abitudine (questo in realta' succede per qualsiasi abitudine o "vizio" si dia ai propri figli).
Il bambino infatti soffrirebbe per via di questo distacco, sentendosi alienato dai propri genitori, allontanato da loro.

I detrattori del co-sleeping inoltre sottolineano anche la mancanza di intimita' dei genitori, la quale nei primi mesi di vita del bambino e' gia' di per se' molto penalizzata.
In verita' i genitori la proprio intimita' la potrebbero trovare anche al di fuori di quei momenti, comunque la motivazione e' valida ed ha il suo senso di verita'.

Un discorso a parte credo meriti il legamo tra co-sleeping e la SIDS, ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante.

Qui infatti ho trovato motivazioni in entrambi i sensi: chi e' favorevole al co-sleeping sostiene infatti che la SIDS sarebbe prevenuta poiche' la vicinanza della madre aiuterebbe i bambini a non cadere in un sonno troppo profondo e quindi allontanerebbe il rischio di una morte improvvisa.
I contrari invece ritengono il co-sleeping molto pericoloso in quanto i bambini potrebbero essere soffocati dal peso del corpo di uno dei genitori, nel caso questi accidentalmente si muovesse nel sonno e finisse sopra il corpo del loro figlio.

Entrambe le motivazioni mi sembrano plausibili anche se non penso che si possa ridurre il dibattito sul co-sleeping al suo legame con la SIDS.

La nostra esperienza personale di genitori ci ha portato a praticare il co-sleeping saltuarialmente.
In diverse occasioni e' stato comodo tenere la nostra primogenita nel lettone con noi quando questa mangiava ancora durante la notte mentre con le gemelle questo non e' stato possibile per ragioni logistiche, non potendo noi permetterci un letto di 3 metri come Angelina Jolie e Brad Pitt. :D

In linea di massima abbiamo preferito insegnare alle nostre bimbe a dormire nei loro lettini.
Inizialmente le culle rimanevano nella nostra camera da letto, quindi abbiamo praticato un co-sleeping "spurio", successivamente quando sono cresciute e l'epoca delle culle e' finita, sono andate a dormire nei loro lettini piazzati nella loro cameretta.

Personalmente condivido il saggio approccio di Umberto Veronesi.
Il co-sleeping e' una pratica che non va imposta ma che va vissuta con naturalezza, con spontaneita'.
Chi si sente di praticarla si deve sentire libero di far cio', chi invece nutre dei dubbi in proposito non deve forzare le proprie abitudini solo per entrare a far parte della schiera di chi pratica il co-sleeping.

Insomma, come spesso accade, in medium stat virtus.

Voi che ne pensate?

Qualche sito utile per approfondire l'argomento del co-sleeping:

- co-sleeping, il sonno condiviso
- il sonno condiviso dal punto di vista antropologico
- co-sleeping su Patatoni.com
- co-sleeping: bambini che dormono nel lettone

lunedì 16 febbraio 2009

Pappa o papà? Questo è il problema!

Papà: "Di pa-pà... pa-pà".

Sonia: "pa-pa-pa...".

Papà prende in braccio Sonia e si fionda in bagno dove Chiara è alle prese col suo pit-stop (cambio pannolino) pre-nanna.

Papà: "Sentite la Sonia!" - e rivolto a Sonia: "Di pa-pà... pa-pà come hai detto prima, dai!".

Sonia: "pa-pa-pa...".

Papà ha un sorriso che neanche dopo la vittoria della sua adorata Juve contro il Milan prima della sosta natalizia.

Dolcemetà: "Sei felice, eh! Si vede che sei contento".

Dico la verità: sentivo una lacrimuccia lì-lì per spuntare ma... dovevo tener duro, per cui l'ho ricacciata indietro.

Poi è arrivata la mazzata finale.

Principessa: "Secondo me non dice papà ma pappa, quella da mangiare, ascoltala bene".

.....

domenica 15 febbraio 2009

Un tranquillo week-end di paura


Non siamo ai livelli del
film citato nel titolo (tra l'altro con protagonista Jon Voigt, il papà di Angelina Jolie, tanto per restare in tema di gemelli...) ma questo week-end qualche preoccupazione ce l'ha portata.

Sabato pomeriggio ma sopratutto sabato notte qualcuno ha suonato il nostro campanello di casa.
Se nel caso del pomeriggio abbiamo pensato ad una ragazzata, quanto successo la scorsa notte ci ha un poco allarmato.
Tra l'altro il campanello è rimasto incastrato per cui non smettava di suonare, e ritrovarsi alle 2:30 di notte con il suono incessante del campanello di casa non è stata una bellissima esperienza.

Per fortuna la giornata di oggi è stata più tranquilla.
Sono venuti i nonni paterni a pranzare da noi e le pupette si son fatte coccolare per bene, come solo loro san fare in queste occasioni.

Adesso speriamo di trascorrere una notte serena, anche perchè le bimbe sono (nuovamente) raffreddate e le ultime 2 notti non sono state il massimo, campanello di casa a parte.

Insomma, non ci facciamo mancare niente, sembra che dalle nostre parti sia vietato annoiarsi.
Mannaggia...

sabato 14 febbraio 2009

La mamma degli 8 gemelli come Angelina Jolie?

L'epopea della signora americana che ha recentemente partorito 8 gemelli sembra non finire mai.

Dopo le rivelazioni del suo desiderio "esagerato" di volere una figlia e di essersi così fatta impiantare ben 8 embrioni diventati poi i famosi 8 gemelli, dopo le notizie dei suoi tentativi di monetizzare il suo parto record concedendo esclusive a pagamento, ora si viene a sapere che la mamma-record è una fan di Angelina Jolie e a lei avrebbe scritto diverse lettere per chiederle aiuto.

Inoltre, girano voci che dicono che la super-mamma vorrebbe assomigliare anche fisicamente alla signora Pitt e per far ciò si sarebbe sottoposta ad alcune operazioni chirurgiche per essere simile alla bellissima Angelina.

Insomma, quello che sembrava un parto record diventa ogni settimana sempre più un fatto di gossip sul quale naturalmente giornali e TV vanno a nozze.

Resta lo sgomento nel pensare a quei poveri 8 neonati, ed ai loro 6 fratelli più grandi, a quale futuro e quale educazione possano sperare di ricevere.
Non ci sono parole...

Foto di gemelli VIP

L'angolo gossipparo del blog annota le prime foto pubbliche dei gemelli Charlie e Dolly, figli dell'attore Jerry O’Connell e dell'attrice-modella Rebecca Romijn.

Bellissimi i 2 gemellini, originali i biberon da cui stanno poppando, non li avevo mai visti nei negozi dalle nostre parti.

Auguri a loro ed ai genitori attori.

venerdì 13 febbraio 2009

I gemelli di Ricky Martin

Dopo quelle dei gemelli figli dell'attore Jerry O'Connell e dell'attrice Rebecca Romjin, ho trovato su questo sito le foto dei gemelli del cantante Ricky Martin.

Se non lo sapete, Ricky Martin ha avuto i suoi 2 gemelli da una donna pagata per l'affitto del suo utero e che per contratto ignora di chi siano figli i gemelli da lei partoriti.

Belle le foto, auguri al papà ed ai 2 gemellini, con l'augurio che possano presto trovare una mamma che li accudisca.
Checchè se ne dica, i bambini hanno bisogno di una figura femminile durante la loro crescita, non basta la buona volontà del papà e tutte le tate di questo mondo.

48584 - Combattiamo la distrofia muscolare di Duchenne

Domani si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati di tutte le eta'.
Una festa che con gli anni ha assunto connotati sempre piu' marcatamente commerciali (come purtroppo gran parte delle feste cosiddette comandate - se non tutte).

Quest'anno festeggiamolo in un modo un po' diverso dal solito: mandiamo un SMS al numero 48584, ci costera' soltanto 1 Euro che verra' versato all'associazione Onlus Parent Project, un'associazione che da 13 anni combatte senza sosta per sconfiggere la distrofia muscolare di Duchenne.

Questa malattia e' tuttora incurabile e colpisce un bambino ogni 3500.

Col nostro contributo ci uniremo alle migliaia di altre persone che hanno versato, versano e verseranno il loro piccolo ma importantissimo contributo, e daremo una speranza a tanti bimbi ed alle loro famiglie colpite da questa terribile malattia.


Contribuiremo a sostenere la lotta contro questa malattia finanziando 10 borse di ricerca contro la distrofia muscolare.

Maggiori informazioni le trovate sul sito 1su3500.org

Grazie a tutti!

mercoledì 11 febbraio 2009

Intervista a Rossana di In Punta di Piedi

Aprire un blog comporta l'entrare in contatto con tante persone, nel caso specifico di Vita da gemella con papà e mamme di gemelli, ma non solo.

Proprio perchè credo sia bello conoscerci meglio e anche farci conoscere meglio dai lettori di questo blog, ho pensato di aprire una "rubrica" dedicata ad interviste ai blogger linkati al mio blog.

Il ghiaccio lo rompe Rossana di In punta di piedi (che proprio oggi compie gli anni, auguri! N.d.R.).

- Ciao Rossana, innanzitutto grazie per la disponibilità. Ci racconti qualcosa di te?

R. Sono una ragazza di 32 anni. Da circa quattro anni e mezzo, nella mia vita è arrivata Luna, che ha fatto sviluppare e moltiplicare la parte migliore di me, quella che riguarda la tenerezza, l'ironia, la spensieratezza, l'analisi delle cose minuscole di tutti i giorni che però contribuiscono al concetto di gioia.

- Quando hai cominciato a bloggare e perché? Cosa ti ha spinto a farlo?

Ho aperto il mio blog a fine novembre del 2006.

In quel periodo scrivevo piccoli racconti, principalmente, e mi interessava conservarli da qualche parte, frammentando il tutto con episodi, fotografie, e considerazioni.

Solo dopo un anno e mezzo, ho cominciato a considerare l'idea di concentrare gli argomenti sulla maternità e di raccontare alcuni episodi riguardanti Luna e i suoi ragionamenti, privilegiando la parte divertente.

- Il tuo blog si chiama "Sprimacciacuscini", ci spieghi come mai hai scelto questo titolo?

Non l'ho scelto per un motivo particolare, mi piaceva il suono, lo trovavo simpatico. Volevo scegliere un nome originale. So che un nome mirato aiuta molto nella ricerca, però quando ho iniziato a bloggare non mi interessava molto essere "trovata".

- Quanto tempo trascorri ogni giorno tra un blog e l'altro? Partecipi anche a qualche forum o a qualche altro blog? Hai qualche nuovo progetto nel cassetto (sempre che si possa rivelare...)?

Difficile quantificare. Se sono a casa, amo girare da un blog all'altro, dividendo il tempo tra la mattina e il pomeriggio, a volte anche la sera. Partecipo anche al forum di Mammafelice, quando il tempo me lo permette.

Nessun progetto, al momento. Più che altro una speranza: trovare un lavoro da svolgere a casa.

- Quanto contano per te le visite e i commenti che ricevi sui tuoi post?

I commenti sono molto importanti.

Mi hanno permesso di conoscere persone che ora mi stanno molto a cuore, nuovi blog da leggere e che mi danno ispirazione ogni giorno; spesso, i commenti e le persone che li lasciano, mi fanno sorridere, mi fanno pensare, sviluppano la voglia di intrecciare conoscenze maggiori e approfondire alcuni argomenti.
In più, mi tengono compagnia. È bello leggerli, mi gratificano molto.

Le visite invece mi divertono: mi piace guardare da dove arriva la gente che "capita" sul mio blog e le ricerche che hanno fatto.

Provo piacere se vedo che aumentano, allo stesso tempo però penso sempre sia una cosa temporanea. Non ho così tante visite da montarmi la testa, ecco.

- Cosa cerchi in un blog? Scambio di esperienze, nuove amicizie, notizie, curiosità?

In realtà, parto dal presupposto che leggendo altri, possa imparare qualcosa. E infatti è sempre stato così. A partire dai blog di cucina, per passare a quelli di fotografie, di piccole riflessioni intime, arrivando a quelli riguardanti la maternità e i bambini, o i gatti.

È come aprire un libro che piace sempre, anche se è nuovo. Da quando leggo molti blog al giorno, sento di essere più aperta al mondo, ho desiderio di condividere, di ascoltare, come se i post che leggo fossero belle conversazioni tra amici.

- Fai anche acquisti online su siti dedicati alla vendita di prodotti per bambini? O preferisci andare in negozio e "toccare con mano" ciò che compri?

Compro di tanto in tanto su Ebay.co.uk.
Principalmente roba usata per mia figlia, perché non sono mai stata delusa dalla capacità di vendita delle mamme inglesi, che tengono moltissimo a consegnare indumenti in buonissimo stato.
In questo modo risparmio e posso permettermi di comprare cose che in Italia non trovo, marche diverse e particolari, vestiti per travestimenti casalinghi, e così via.

Senza contare che a me piace molto l'idea dello scambio (anche se qui si tratta di vendita) di roba usata: c'è tutto un mondo dietro che amo scoprire.
A volte, con alcune venditrici, ho instaurato un rapporto di tale piacevolezza che ci mandiamo le foto delle nostre bambine.

- Lasciamo per un attimo il mondo virtuale e passiamo a quello reale.
Da buona mamma, cosa ti spaventa oggi della nostra società quando pensi al fatto che tua figlia crescendo verrà un giorno "consegnata" ad essa? Quali sono le cose che ti fanno più paura, e quali sono invece quelli che ti danno più speranza?

Mi fa paura la violenza. È un argomento che mi crea angoscia.

A essere sinceri, poche cose mi danno speranza pensando al futuro, ma confido nella personalità di mia figlia, nel suo carattere orgoglioso e brillante, onesto e determinato. Spero che sappia vivere bene, senza condizionamenti, coltivando i valori che le sto insegnando. Del resto, è giusto affidarsi ai nostri bambini, insegnando loro le cose giuste e importanti: rappresentano quello che verrà.

- Domanda finale: se ti vedessi con gli occhi di tua figlia, preferiresti essere vista più come una mamma-amica, come una mamma-educatrice, o altro? E perché?

Senza ombra di dubbio, ora sono una mamma educatrice.
Però, crescendo, vorrei che Luna provasse il piacere di rivolgersi a me con molta confidenza. Credo di potere rappresentare anche un'amica per lei in futuro, perché non sono invadente di carattere, ma soprattutto perché sono la persona che le vuole più bene al mondo.


Grazie Rossana per la disponibilità a questa intervista che mi auguro sia la prima di una lunga serie.

Alla prossima!