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mercoledì 20 maggio 2009

Intervista a Laura, la MammaAlQuadrato



Rossana, Alessandra, Arianna ed ora Laura, la MammaAlQuadrato fresca fresca di prima festa di compleanno dei suoi panterini Mattia e Christian.

Il suo e' stato uno dei primissimi blog che abbiamo scovato in rete quando cercavamo mamme/papa' blogger alle prese con figli gemelli, e da allora non ci perdiamo nessuno dei suoi post.

Ironia ed allegria, questi sono i 2 aggettivi che sceglierei se dovessi racchiudere il suo blog in una spiegazione sintetica.
Ma lasciamo spazio all'intervista per scoprirne di piu' su di lei, il suo blog e la sua bellissima famiglia.

[Domanda]: Primissima domanda... come stai? Come va con il lavoro, che hai ripreso da poco?
Come riesci a conciliare la vita di bi-mamma con quella lavorativa?

[Risposta]: Bene grazie, sono serena.
Il lavoro procede. Farò mezza giornata fino ai primi mesi del prossimo anno per cui al momento non mi riesce difficile conciliare le due cose. Prima di riprendere avevo mille dubbi, invece allontanarmi un po’ mi fa bene: io ho modo di impegnare la testa in qualcos’altro e i bambini stanno a casa nostra con la nonna che se la cava egregiamente.
Li vedo molto sereni con lei e questo mi fa stare bene. Il prossimo anno si vedrà.

[D] Il tuo blog e' stato uno dei primissimi che abbiamo "scovato" in rete quando ho aperto il nostro Vita da Gemella.
Ci siamo presto riconosciuti in voi perche' le nostre 2 pupette sono nate a breve distanza dai tuoi 2 ometti, quindi vivevamo le stesse paure, avevamo la stessa curiosita' verso il mondo gemellare.
La domanda e': avresti mai aperto un blog se invece di 2 gemelli tu fossi stata in dolce attesa di un solo bimbo?

[R] Non lo so. Forse sì.

Se ti arrivano due bambini in una volta sola e tuo marito viaggia spesso per lavoro, tutti si aspettano che tu ti metta in casa mamma/suocera vita natural durante per sopravvivere. A me questa cosa ha sempre spaventato molto e ho capito fin da subito che volevo provare a stare da sola con i bambini anche se lui era via.
Da lì l’idea di aprire uno mio blog, dove raccontare cosa mi stavo inventando per gestire questa nuova realtà, cercando di preservare un po’ di indipendenza.

Preciso: non sono wonderwoman.
Mia mamma mi aiuta costantemente con la casa e con i bambini ma l’idea di dipendere sempre da qualcuno mi terrorizzava.

[D] Preferisci la comunicazione ed il rapporto che si instaura attraverso i blog o quello che nasce sui forum?
Ad una mamma in attesa alla ricerca di risposte quale dei 2 strumenti consiglieresti?

[R] I forum non li frequento: non mi attirano molto.
A una mamma in cerca di risposte consiglierei un libro scritto da un pediatra oppure un forum specializzato dove rispondano esperti.
Il blog lo consiglierei invece a una mamma che cerca un confronto o che ha voglia di dire la sua.

[D] Ti viene proposto di scrivere un libro partendo dal tuo blog: accetteresti?
E se si', lo struttureresti in forma di diario (come un blog e', in fin dei conti) o in forma di romanzo?

[R] Accetterei di sicuro.
Diario o romanzo che fosse, purché si mantenga lo spirito del mio blog: raccontare le micro-avventure di una mamma, forse un po’ pasticciona ma attenta.
Di una mamma che non si prende troppo sul serio, che si mette in discussione, che si finge disinvolta ma un po’ ansiosa lo è, che si diverte da matti con i suoi bambini per i quali ha perso completamente la testa.

[D] Tuo marito ti rivela che vorrebbe aprire anche lui un blog per parlare della sua vita di papa' alle prese con 2 gemelli: come reagiresti?

[R] Vorrà mica farmi concorrenza!
Comunque non lo aprirebbe mai, gli basta leggere il mio. Si diverte soprattutto se parlo di lui: finge di indispettirsi ma in realtà si compiace di quello che scrivo. Effettivamente lo critico spesso ma, come si dice, chi disprezza, compra.

[D] Qual'e' la cosa piu' buffa e divertente che ti e' accaduta grazie al tuo blog (commenti, email ricevute, ecc...)?

[R] Ho ricevuto una mail da una persona che digitando la parola quadrato, alla ricerca di informazioni sulla figura geometrica, è finita per caso sul mio blog. Mi scrisse che in mezzo a tanta matematica e razionalità, ne era rimasto piacevolmente colpito.
Ho pubblicato immediatamente il testo di quel messaggio perché mi aveva sorpreso e divertito molto.


[D] Come noi hai in casa 2 gemelli: dal tuo punto di vista di bi-mamma, cosa rende l'esperienza di essere genitore di 2 gemelli cosi' diversa ed unica rispetto a quella di essere genitore di un singolo figlio?

[R] Credo sia un’esperienza del tutto particolare e almeno per i primi anni NON equiparabile a quella di due figli vicini di età.
Ogni tanto ci domandiamo ancora “ma ti rendi conto che sono due?” (a volte ce lo chiediamo anche noi, N.d.R.).

Guardare due bambini così piccoli interagire tra di loro, cercarsi con lo sguardo è una cosa incredibile. Quando sono in cameretta da soli e dalla sala li sentiamo ridere, ci si apre il cuore.

[D] Argomento educazione dei figli: che rapporto hai con la sculacciata? Pensi che ogni tanto una serva, oppure credi che ci si debba armare di santa pazienza e cercare sempre di spiegare ai propri figli cosa fare/non fare e perche'?

[R] Dai miei genitori non ho mai ricevuto una sberla o una sculacciata e io farò lo stesso con i miei figli. Magari in futuro una sculacciata in un momento di rabbia scapperà ma in linea di principio non lo ritengo un metodo educativo.

[D] Cosa ti manca di piu' del tuo periodo pre-mamma? E quale delle cose scoperte dopo essere diventata mamma avresti invece voluto scoprire prima?

[R] Del prima mi mancano: il tempo per la cura di me o forse la voglia di dedicarmi alla causa; la lettura perché mi manca la concentrazione; la possibilità di uscire così, su due piedi (ormai siamo una tribù…).

In merito al dopo, ero ben consapevole che la mia vita sarebbe cambiata radicalmente. Sulla gestione di due bambini insieme mi ero fatta una visione talmente catastrofica che tutto quello che è venuto dopo mi è sembrato una passeggiata.

[D] Ultima domanda: tra qualche anno farai leggere il tuo diario online ai tuoi bimbi? Come pensi che reagiranno?

[R] Magari gli farò vedere le fotocronache: nei post fotografici sono sempre ritratti insieme. I post più significativi e quelli più spiritosi potrei stamparli e metterli da parte per quando saranno grandi.
Censurerò senz’altro i post un po’ paturniosi, che in genere scrivo nel periodo pre-mestruale.


Un grazie di cuore a Laura per la sua disponibilita', un saluto al marito ed un bacione grande grande ai suoi 2 panterini Christian e Mattia (a proposito, Laura, tra qualche anno dobbiamo organizzare un'incontro tra le nostre 2 pupette ed i vostri 2 panterini :-) ).




Precedenti interviste:

- a Rossana di In Punta di Piedi

- ad Alessandra di MammaCheCasino!

- ad Arianna di TuttoDoppio+1

martedì 19 maggio 2009

Prove di dizione

Papa': "Prova a chiamare la mamma, di' bene Cin-zia".

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "Ma brava!!! E' la prima volta che la chiami, ma sei bravissima! Cinzia, hai sentito che brava, ti chiama per nome! Prova a dirlo ancora".

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "Ma sei troppo brava, ti meriti un bacione. SMACK! Adesso chiama il papa': Lu-ca".

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "No, Lu-ca, prova ancora, Lu-ca".

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "Nooooo, non devi chiamare la mamma, devi chiamare il papa'. Senti come lo dico io: Lu-ca".

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "LU-CA!"

Sonia: "Cen-cia".

Papa': "Cinzia, la bimba e' stanca, la metto a letto?"

:-)))

Faringite batterica e virale

Sembrava un periodo di relativa calma... e difatti da ieri con una delle 2 pupette (Sonia) siamo alle prese con la faringite.

Cosi', come gia' accaduto negli scorsi mesi per altre malattie (varicella su tutte) prendo l'occasione per documentarmi un poco su questa malattia, la faringite.

Mal di gola e dolore in fase di deglutizione: sono questi 2 tra i diversi sintomi che accompagnano la comparsa della faringite, che tecnicamente e' l'infiammazione (acuta o cronica) dell'orofaringe o mucosa della faringe.

L'infiammazione puo' avere un'origine batterica o virale: nella forma batterica si assiste alla comparsa improvvisa di febbre alta ed emicrania e si formano delle placche che provocano dolore nella deglutizione, mentre nella forma virale la comparsa e' associata a tosse, raffreddore, infiammazioni in bocca e talvolta diarrea.

A seconda del decorso della malattia, la faringite viene definita acuta o cronica.

Nel primo caso (faringite acuta) solitamente la causa scatenante e' di origine virale e se non risolta in tempi brevi puo' evolvere nella forma cronica.

Nel secondo caso (faringite cronica) l'origine puo' essere legata ad abitudini di vita errate come l'abuso di fumo ed alcolici o alla frequentazioni di ambienti polverosi o con clima secco, oppure ancora all'infiammazione delle adenoidi e delle tonsille.

La malattia si cura con degli antibiotici nel caso l'origine sia batterica, mentre questo non avviene nel caso di origine virale.
Importante e' rimuovere i fattori che aiutano l'insorgere della faringite, quindi sono basilari le inalazioni di sostanze balsamiche, i gargarismi con i colluttori,

Alcuni consigli pratici sono quelli di umidificare gli ambienti nei quali soggiorna il malato, bere molto e nei casi di bambini piccoli dar loro del miele, per ridurre la secchezza della gola ed aiutarli nella deglutizione.

Siti sui quali approfondire le problematiche legate alla faringite:

- faringite su Saninforma.it
- la faringite su sapere.it


Post su altre malattie:

- varicella
- morbillo
- otite
- aerosol
- vaccinazioni

- scarlattina

lunedì 18 maggio 2009

Superfecondazione eteropaternale: gemelli con 2 padri diversi

Lei si chiama Mia Washington, ha avuto una relazione birichina con un'altro uomo ed è rimasta incinta... sia di suo marito che dall'amante, ed ha partorito 2 gemelli che hanno 2 padri diversi.

La notizia sembra assurda ed invece è verissima, è stata riportata oggi dai quotidiani online italiani che hanno ripreso una confessione della donna fatta a Fox News.
La donna ed il suo compagno han deciso di tenere i gemelli e di crescerli come fossero 2 gemelli "normali", e di rivelare loro un giorno tutta la verità quando saranno pronti per assimilare la notizia.

Nessun contatto invece con l'amante, il quale non verrà coinvolto nella crescita di suo figlio.

Sarà questo l'approccio migliore per il bene dei 2 gemelli?

Scarlattina e bambini

Avendoci avuto a che fare in maniera indiretta, mi son documentato un poco sulla scarlattina per capirne qualcosa di piu'.

La scarlattina e' una malattia causata dai batteri streptococchi beta-emolitici del gruppo A ed e' stata chiamata cosi' poiche' l'eruzione cutanea che viene causata dai batteri e' di colore scarlatto.

L'eruzione cutanea della scarlattina si manifesta solo su alcuni bambini, quelli che sono particolarmente sensibili alla tossina che viene generata dal batterio streptococco del gruppo A, i bambini che non sono sensibili alla tossina non verranno ricoperti dalle eruzioni cutanee tipiche della scarlattina.

Solitamente i piu' colpiti sono i bambini che vanno dai 2 ai 10 anni d'eta'.

La malattia puo' manifestarsi con febbre oltre i 38.5 gradi che dura all'incirca dai 3 ai 5 giorni, brividi, cefalea, mal di gola, dolori muscolari, nausea e vomito.

L'eruzione cutanea della scarlattina appare dopo un paio di giorni dai primi sintomi ed inizialmente colpisce viso e collo, si estende successivamente sul petto e sulla schiena e quindi sul resto del corpo.
Possono anche comparire delle macchie rosse sul palato e puntini rossi sulla lingua.

L'eruzione cutanea puo' generare un prurito decisamente fastidioso quindi come per la varicella si consiglia sempre di tagliare le unghie dei bimbi colpiti dalla scarlattina, onde evitare che si facciano del male producendosi delle lacerazioni cutanee.

L'eruzione cutanea tende a concludere il suo ciclo all'incirca al sesto giorno dalla sua comparsa lasciando il posto a delle crosticine.

Si consiglia di chiamare il proprio medico per far visitare il bimbo colpito dalla scarlattina, il medico puo' decidere di prescrivere un trattamento antibiotico di circa 10 giorni per curare l'infezione.

La scarlattina puo' essere contagiosa sia per vie aeree (starnuti, tosse) che per contatto.
L'igiene delle mani di chi cura il bambino e di chi gli vive accanto e' il modo migliore per scongiurare il contagio da scarlattina, oltre naturalmente all'evitare di usare gli oggetti, piatti e bicchieri che vengono usati dal malato.

Solitamente al malato di scarlattina si consiglia di bere molto e gli si danno pasti formati da alimenti morbidi, poiche' il mal di gola che accompagna l'infezione rende dolorosa la deglutizione.

Fortunatamente la scarlattina non e' pericolosa per le donne nel periodo della gravidanza e non v'e' rischio di malformazioni del feto, anche se in caso di contatti con persone malate si consiglia sempre di informare il proprio ginecologo.


Altri siti che parlano della scalattina:

- Scarlattina su Farmaco e Cura
- su Amicopediatra.it
- su wikipedia.it
- su MammaePapa.it


Post su altre malattie:

- varicella
- Morbillo
- Otite
- Aerosol
- Vaccinazioni

sabato 16 maggio 2009

Fantasmi

Sara' il ritorno del maltempo sulla nostra citta', sara' il periodo, sara'... quel che sara', il fatto e' che oggi per casa giravano un paio di strani fantasmini... :-)





























venerdì 15 maggio 2009

Matrimonio gemellare a Bergamo


Ogni volta che leggo una notizia curiosa che riguarda i gemelli credo sempre di aver toccato il top, di aver letto la notizia piu' stramba (=curiosa) che ci si possa aspettare.

Poi scopro che ci si puo' sempre aspettare di tutto, come per esempio di leggere che nella propria citta' (Bergamo) una coppia di gemelle abbia celebrato il proprio matrimonio lo stesso giorno e nello stesso municipio... praticamente si son sposate insieme (no, non tra di loro e NEMMENO con lo stesso uomo :D ).

Essendoci di mezzo la mia citta' la notizia mi sembra ancor piu' bella per cui non ho resistito dal postarla.

Auguri alle 2 nuove coppie e... figli gemelli! :D

Salviamo Emanuele Lo Bue


Non so se conoscete anche voi la triste vicenda di un bellissimo bambino di nome Emanuele Lo Bue.
La dolcemetà ha visto in TV un'intervista alla mamma e da lì siamo entrati in contatto col suo blog Salviamo Emanuele, e successivamente abbiamo stretto amicizia con sua madre in Facebook.

Ho chiesto alla mamma di Emanuele, la signora Elisabetta, il permesso di riportare qui il suo annuncio per far conoscere a quante più persone possibili la triste storia di suo figlio e poter così muovere quante più persone possibili per cercare di aiutarlo.

La politica sembra ignorare casi come questo anche se in prossimità delle elezioni politiche tutto può accadere, ma alla fin fine son sempre le persone comuni quelle che dimostrano di avere più cuore.
Bando alle chiacchiere, eccovi qui la storia di Emanuele raccontata dalla mamma.


La storia del Piccolo Carabiniere

28 settembre 2000: nasce Emanuele La storia di mio figlio inizia come quella di tutti i bambini.
Nasce da un amore e cresce in una famiglia come tante: mamma, papà, una sorella più grande, i nonni, gli zii. E’ un bambino come gli altri, un angioletto pieno di vita e di cose da fare.

Va a scuola volentieri, a quattro anni comincia a suonare il pianoforte, studia l’inglese, fa karate, gioca a calcio.
E’ appassionato di astronomia e legge i libri di Margherita Hack, che lui chiama “la signora delle stelle”.

Da grande vuol fare il carabiniere.

L’ha deciso il giorno in cui ha visto il film su Salvo D’Acquisto, quello con Massimo Ranieri. Dice che un carabiniere deve parlare l’inglese per svolgere indagini internazionali e deve essere un campione di karate per combattere contro i nemici. Perciò studia e si impegna al massimo.

Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo, a due passi da casa nostra.
E ogni 23 settembre (anniversario dell’eroico sacrificio di D’Acquisto) e ogni 25 aprile gli porta un mazzo di fiori.

Primavera 2007 Emanuele ha 6 anni.
Frequenta la prima elementare. A marzo cambia scuola. Nuovi insegnanti, nuovi compagni. Lui si trova subito bene, è felice. Studia. Corre la Stramilano.
Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.

10 aprile 2007: mattina
Mio figlio ha mal di pancia. Viene il dottore e ci consiglia di andare al pronto soccorso.
Ospedale San Raffaele. Pronto soccorso. Attesa. Visita. Attesa. Esame. Attesa. Altro esame. Passano così otto ore.

Emanuele ha paura, è tutto nuovo per lui, non ha mai visto un dottore finora. Si sforza di restare tranquillo, vuol fare l’ometto. Solo lo sguardo impaurito tradisce la sua ansia. Lo tranquillizzo. Si fida di me, purtroppo, sono la sua mamma!

Vuol fare il bravo: otto ore di visite e controlli senza un capriccio e senza mai dire no.

Finalmente la diagnosi: appendicite. Bisogna operare. Subito. Lo accompagniamo in sala operatoria, mio marito e io. Lui ci arriva sulle sue belle gambette sane e forti. Sale da solo sul lettino. E’ impaurito ma non versa una lacrima.

10 aprile 2007: tarda serata
Tutto è pronto. Gli do un bacio. L’ultimo. Aspettiamo in pediatria. Il lettino è pronto da ore. Nessuno ci dice niente. Preoccupazione. Ansia. Panico!
Ma ecco quattro dottori in camice. Chi sono?

“Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!” Cosa? Che vuol dire? Aspettate! Se ne vanno. Noi non capiamo. Cos’è successo? Un problema! Che problema? Ossigeno? Cervello? CHE VUOL DIRE? Nessuno ci spiega niente. Incubo! Il pensiero si ghiaccia. Poi esplode. Terapia intensiva.....

Emanuele il 10 aprile del 2007 entrò all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite, ma durante la preanestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in anossia per 15 minuti o più, successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della tecafrontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura.

Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo e ricoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di Bosisio Parini (LC).
Da allora viene nutrito artificialmente.

Il 10 settembre è tornato al San Raffale di Milano per rimettere la teca frontale è stato ricoverato presso la clinica di Bosisio.
Emanuele ha subito in totale 5 operazioni.

ATTUALMENTE E' A CASA DOVE HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24

La salvezza di Emanuele
Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare come era prima, un bambino sano. Nonostante riversi in uno stato di coma neurovegetativo "irreversibile", noi genitori, con il sostegno di familiari e amici ormai in tutto il mondo, non vogliamo arrenderci. Non smettiamo mai di cercare in tutti i modi informazioni su una possibile riabilitazione più rapida, cure d'avanguardia o anche un'eventuale ennesima operazione, in Italia o nel mondo.


Grazie alla diffusione della notizia e al vostro contributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrà tornare a sorridere.

ORA EMANUELE E' A CASA A COLOGNO MONZESE E HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24

Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese ag.68 (MI)
Coordinate Bancarie "Salviamo Emanuele" D 05584 32970 Conto Corrente n.500
codice IBAN: IT22 D 05584 32970 000000000500
Coordinate estere: Cod. IBAN: IT22 D 05584 32970 Cod. SWIFT : BPM I I TMM068

LA FAMIGLIA LO BUE RINGRAZIA DI CUORE CHI VOLESSE AIUTARE IL NOSTRO PICCOLO EMANUELE

Se volete contattarci, chiamate al numero 333 2915163 o visitate il blog di Emanuele


giovedì 14 maggio 2009

Il paese dei gemelli

Esiste un villaggio di circa 2000 abitanti in India in cui nel corso degli ultimi anni sono nate ben 250 coppie di gemelli, la maggior parte dizigoti.

I gemelli dizigoti sono i più comuni (i 2/3 circa dei parti gemellari) e derivano dalla fecondazione di due cellule uovo da parte di due spermatozoi, quindi questo significa che a Kodinji, questo il nome del paese, le donne producono più uova restando quindi incinta di coppie gemellari dizigote.

Un caso incredibile che ho letto questo sera Repubblica.it e che potrebbe essere legato all'inquinamento dell'acqua, anche se ancora gli studiosi non hanno scoperto nulla di sicuro al riguardo.

Certo è che passeggiare in un paese che vanta un così gran numero di gemelli dev'essere alquanto strano!

mercoledì 13 maggio 2009

I bambini e la televisione


Confesso che mentre leggevo l'articolo pubblicato su Repubblica.it riguardante il rapporto tra i bambini e la televisione mi son sentito chiamato in causa in prima persona e mentre scorrevo le righe ho pensato piu' volte a come gestiamo noi in famiglia il rapporto tra la TV e le nostre figlie, in particolare la piu' grande, la nostra principessa.

L'articolo di Repubblica.it prende spunto da un fatto di cronaca terribile, una tragedia accaduta 13 anni fa in un paese del parmense, Noceto.
David, un bambino di 12 anni si impicco' per gioco dopo aver assistito ad una esecuzione capitale trasmessa in TV.
La sua intenzione era quella di riprodurre cio' che la televisione gli aveva mostrato, purtroppo il gioco si trasformo' nella piu' atroce delle tragedie.

Il paese si mobilito' contro quell'assurda morte e decise di dar vita alla settimana della creativita', una settimana durante la quale viene proposto alla cittadinanza di spegnere la televisione per dedicare il proprio tempo ad altre attivita', con particolare riguarda al coinvolgimento dei piu' piccoli.
Da allora il mese di maggio vede coinvolti circa 1200 bambini di Noceto in iniziative volte a rimuovere il ruolo di babysitter assegnato da molte famiglie alla televisione.

L'articolo riporta i dettagli di come viene articolata questa settimana: lo slogan "Spegni la tv, accendi la fantasia" descrive molto bene lo spirito di questa bellissima iniziativa poiche' durante la settimana della creativita' l'attenzione dei bambini (e non solo) viene spostata su una moltitudine di iniziative che spaziano dai corsi di teatro ai laboratori di pittura, dal recupero di vecchi giochi allo sport, proseguendo con cineforum, serate di riflessione, e tantissime altre iniziative.

L'obiettivo e' quello di ravvivare la fantasia e la creativita' che ogni bambino ha insite dentro di se', di stimolare i bambini a non essere soggetti passivi ma attivi nei processi di creazione, di dialogo, di gioco.

Non si vuole demonizzare la TV ma semmai darle il ruolo che piu' le confa che non e' sicuramente quello della miglior compagna per i bambini.
La TV puo' essere un mezzo di informazione, di svago, di apprendimento, anche di compagnia, ma i tempi devono essere quelli giusti.

Un bambino che passa diverse ore ogni giorno a guardare i programmi televisivi perde in creativita', impoverisce il proprio linguaggio uniformandolo a quello propinatogli dalla televisione, non matura il proprio senso di appartenenza ad un gruppo ed al rispetto delle regole che l'appartenenza comporta ma piuttosto cresce come individuo a se' stante.

Mi ha colpito molto un passaggio nel quale viene riportato come una massiccia dose di TV giornaliera penalizzi la capacita' di concentrazione dei bambini.
I bambini vengono sottoposti ad un bombardamento di immagini colorate e suoni ed in questo modo si rendono passivi a tutti i segnali inviati dal piccolo schermo.
La capacita' di concentrarsi per ottenere un risultato nello studio diventa sempre piu' difficile perche' il bambino non riesce piu' ad esercitare un ruolo attivo, risulta molto piu' facile abbandonarsi davanti ad uno schermo e spegnere il cervello piuttosto che impegnarsi a studiare.

I consigli che vengono dati sono quelli di ridurre al minimo la visione della TV ai nostri bambini (1 ora nell'arco dell'intera giornata) e di fare in modo che vi sia sempre un'adulto presente per poter rispondere alle domande che la visione del programma suscita nel bambino.
E' fondamentale che il bambino venga aiutato a capire cosa e' reale e cosa invece non lo e' onde evitare la tragedia occorsa al piccolo David.

Qualche mese addietro avevo scritto un'altro post sull'argomento bambini e TV con un decalogo per il corretto utilizzo della TV, lo riporto perche' penso che possa essere utile a tutti.

Bolle 1000 bolle blu

martedì 12 maggio 2009

Pance dipinte


Questa proprio mi mancava!
L'arte di pitturare la pance... delle donne in dolce attesa!

Ho trovato su un sito il link a FutureClassX.com dove tra le varie creazioni artistiche c'e' anche una galleria di pancioni dipinti con i motivi piu' svariati.

Vi consiglio di farci un giretto perche' le foto sono davvero carine e simpatiche, un'esempio la foto che ho scelto per questo post.
I soggetti dei disegni sui pancioni delle future mamme sono tra i piu' disparati, dai cartoon all'horror, uno piu' bello dell'altro!

Ma... voi vi sareste fatte fotografare col vostro pancione dipinto?

lunedì 11 maggio 2009

Scacco matto!


In Germania la matematica la si insegna giocando a scacchi.

No, non e' la pura verita' ma potrebbe essere questo il succo di un'articolo comparso sul giornale tedesco Frankfurter Allgemeine, articolo nel quale si spiega come diverse scuole abbiano rimpiazzato nel programma scolastico un'ora di matematica con un'ora di scacchi.

Il motivo e' che giocare a scacchi aiuta la mente a divenire piu' elastica, a riconoscere i problemi ed ordinarli per priorita', non ultimo aiuta la socializzazione dei tanti alunni figli di immigrati.

Pedagoghi, insegnanti e presidi tedeschi si dicono contenti di questa scelta, stando all'articolo riportato su Repubblica.it, e la scuola elementare della Genslerstrasse di Barmbek, quartiere periferico della ricca Amburgo, e' presa ad esempio come success-case di questa sperimentazione.

I bambini sottoposti al corso di scacchi infatti risulterebbero mediamente piu' bravi in materie matematiche e linguistiche, ed in altre scuole la "materia" e' da anni presente nel curricula scolastico anche se in maniera facoltativa.

Mi sembra un discorso che fila, giocare a scacchi effettivamente richiede concentrazione, pianificazione delle proprie mosse, capacita' di analisi di quelle che possono essere le mosse avversarie e quindi di preparazione preventiva delle proprie contro-mosse.

E' un gioco tutt'altro che banale e piatto ma che richiede molta attenzione, precisione, concentrazione, e sviluppare queste capacita' in un bambino di 7-8 anni credo sia molto importante perche' lo aiutera' poi ad affrontare i vari livelli scolastici lungo tutto il suo percorso di studi, e successivamente nella sua attivita' lavorativa.

Questo non vuol dire che da stasera noi tutti si cominci a giocare a scacchi coi propri figli, piuttosto si puo' incominciare col regalare loro questo gioco ed incuriosirli un poco per volta, spiegando le regole passo dopo passo e poi... vedere chi e' piu' bravo.

Poi magari organizzeremo un bel torneo online, piu' avanti! :D

domenica 10 maggio 2009

C'è un premio per...


Qualche giorno addietro ho ricevuto un premio, il primo da che tengo questo diario online.
Oltre a ringraziare di cuore per l'apprezzamento, mi sembra di aver capito che per continuare la catena bisogna girare il premio ad altri 8 blog.

Scelta ardua quella di ridurre la scelta a soli 8 blog, ma... beh, ci provo.
Non me ne vogliano gli/le escluse perchè per me il premio se lo meritano tutti i blog che ho nei miei 3 blogroll, piuttosto considero questo come un simpatico gioco che non voglio interrompere e che faccio con simpatia.

Ecco le mie 8 scelte:

Rossana con il suo Sprimacciacuscini perchè lei scrive in maniera divina ed i suoi racconti sono sempre una delizia, li si legge lentamente per farli durare più a lungo possibile.

Alessandra di MammaCheCasino perchè è schietta, simpatica, divertente, e le sue foto sono una delizia.

Erica, mamma di Manuel e Lorenzo, simpatica, brava, mamma di 2 gemelli... che volete di più?!?!?!

Laura, la mamma al quadrato, una delle primissime mamme gemellari trovate in rete, una delle più brave a scrivere, mamma di 2 pupetti bellissimi, freschi di compleanno, questo è un piccolo regalo anche per loro 2.

Arianna di TuttoDoppio+1, i suoi patopi sono uno spasso come lei ed il suo mitico Frank-Simone, e lei racconta le sue disavventure alla grandissima.
Se vi siete perse l'intervista che mi ha concesso, recuperate al più presto!

Daddy perchè per fortuna ci sono anche papà blogger, e poi per la bravura nel raccontare le sue avventure col suo mitico Scritch.

Sara per la sua simpatia, le sue arrabbiature, i suoi post sinceri e freschi. E poi il suo LUI si chiama Luca, quindi ha solo per questo un paio di punti in più :D

Trilli perchè tra genitori di gemelli... c'è un feeling particolare, e perchè i suoi post non sono mai, mai, mai banali!


Ce ne sarebbero ancora di citazioni, da Beba x quella mano in primo piano nell'header del suo blog che è una meraviglia, alla neo-mamma Ilaria, a Caia Coconi, a Diletta e Samu, a Para-mamma, Passodoppio, Silvia, Valentina, e tante altre ancora... magari per loro ci sarà una seconda ondata di premi.

Grazie a tutte/i.

sabato 9 maggio 2009

Auguri mamma!


Auguri alla mia mamma, alla mamma dei 3 gioielli che abbiamo in casa, e a tutte le mamme del mondo.








Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

Judith Bond

venerdì 8 maggio 2009

Alla scoperta di Art Attack


Da qualche tempo la domenica mattina a casa nostra c'e' un'appuntamento imperdibile, per la principessa: Art Attack.
Infatti viene trasmessa su Rai2 la replica del programma televisivo che va in onda sul canale satellitare Disney Channel, ed ogni puntata e' la scoperta di un piccolo mondo di creativita' e fantasia che attira tantissimo la sua attenzione.

Conduttore per la versione italiana del programma e' il bravo Giovanni Muciaccia, salito alla ribalta qualche tempo addietro per un'imitazione fatta da Fiorello durante il suo programma radio Viva Radio2.

Il programma e' tutto un sussuguirsi di creazioni che nascono dalla fantasia del conduttore originale (Neil Buchanan), il quale guida gli spettatori nella realizzazione di piccoli e grandi lavoretti usando materiale "povero", semplice, di comune uso quotidiano: rotoli di carta igienica, fogli di giornale, scatole delle scarpe, nastro, colla, pennarelli e pastelli, cannuccie delle bibite e quant'altro suggerisce l'immaginazione.

Penso (spero!) che tutti abbiano visto il programma almeno una volta: il conduttore spiega tutti i passi necessari alla realizzazione dei lavori in modo molto semplice, utilizzando un linguaggio diretto e mostrando come manipolare il materiale per ottenere i risultati desiderati.

C'e' poi il simpatico Capo, un busto di marmo parlante che dice sempre la sua, ma soprattutto ci sono le spettacolari creazioni artistiche di Neil, il quale posiziona sul terreno diversi oggetti andando a formare dei suggestivi "quadri" visti dall'alto, un vero e proprio spettacolo nello spettacolo!

Quindi Art Attack e' un programma per soli bambini... niente di piu' sbagliato!

Se da un lato e' vero che il programma e' pensato e realizzato con un taglio decisamente mirato ai nostri bimbi, anche i genitori sono coinvolti in queste attivita' e, parlo per esperienza diretta, ci si sente stimolati ad aiutare il proprio figlio/a ad eseguire il lavoro in maniera corretta, seguendo le istruzioni fornite.
E magari aggiungendo qualche cosa di nuovo utilizzando la propria fantasia.

Dopo l'uovo di Pasqua, abbiamo in programma qualche altr lavoretto trovato sul maganize ufficiale di Art Attack che abbiamo acquistato la scorsa settimana in quanto ci incuriosiva sbirciare tra le sue pagine per vedere quali "opere d'arte" venivano proposte, e soprattutto perche' la principessa e' fortemente appassionata e noi desideriamo stimolarla a coltivare questa sua passione.

Migliorare la sua manualita' assieme alla creativita' ci sembra un'ottima cosa, anche perche'... ci divertiamo pure noi!

Se volete reperire ulteriori informazioni online:

- sito inglese di Art Attack
- sito ufficiale su Disney Channel

I bambini ed i meccanismi di apprendimento

Scoperta interessante o scoperta... dell'acqua calda?

E' la riflessione che m'e' sovvenuta leggendo un'articolo di Repubblica.it riguardante la capacita' di osservazione e di apprendimento dei bambini attorno ai cinque mesi di vita.

L'articolo li chiama "Neonati, piccoli geni" e forse un poco esagera.
O meglio, forse non esagera ma non mi sembra che si sia scoperto nulla di nuovo attorno al fantastico mondo dei bambini.

L'articolo riporta uno studio effettuato negli Stati Uniti dalla Northwestern University e pubblicato sulla rivista Psychological science.
Lo studio riguardava i meccanismi di apprendimento dei neonati, meccanismi che secondo i risultati di questo studio sono innati e non legati alle persone che stanno loro attorno.

Lo studio riporta che i neonati hanno una capacita' instancabile di osservare tutto cio' che li circonda e di immagazzinare queste conoscenze, spendendo piu' tempo ad osservare quelle novita' che giornalmente si presentano ai loro occhi, proprio come fanno gli adulti.

Un neonato a 5 mesi di vita sa distinguere l'acqua da una stessa sostanza liquida di colore blu molto simile all'acqua, se pero' durante l'esperimento veniva loro mostrata una sostanza insolita allora i bambini trascorrevano piu' tempo ad osservarla per cercare di spiegarsi cosa fosse la novita' che si presentava davanti ai loro occhi.

Insomma, i bambini sono dei piccoli ricercatori-osservatori che trascorrono il loro tempo studiando e catalogando tutto cio' che li circonda, cercando di identificare e spiegare a loro stessi tutte le novita' che giornalmente si presentano loro.

Siamo sicuri che si tratti davvero di una scoperta e non piuttosto di una conferma di quanto ogni genitore gia' sa?

Basta osservare un bambino per capire che trascorre il suo tempo cercando di interpretare la realta' che lo circonda, sia essa un'oggetto, un suono, una persona, un colore, un'odore, una sensazione, manipolando quando possibile l'oggetto che lo interessa per capire come questo funziona e come puo' essere utilizzato nei suoi giochi.

Questo studio e' una attivita' che in verita' continua per tutta la vita, anche da adulti, poiche' ogni novita' attira l'attenzione anche in eta' adulta e ci spinge a cercare di capire cosa sta dietro agli oggetti o ai fenomeni in cui ci imbattiamo.

O mi sbaglio?

mercoledì 6 maggio 2009

Intervista ad Arianna di TuttoDoppio


TuttoDoppio è stato uno dei primissimi blog che abbiamo "trovato" nella blogosfera, quando ho cominciato a scrivere sul mio blog.
Ci ha appassionato subito lo stile simpatico, ironico e schietto di Arianna, alias SdG, sposata con la reincarnazione di Frank Zappa alias Simone e mamma dei 2 gemelli Daniele e Samuele e dell'ultimo arrivato Mathias, i suoi 3 bellissimi patopi.

Ma bando alle chiacchiere e... via con l'intervista!

[Domanda]: La prima domanda la lascio sempre per una introduzione dell'intervistata.
Noi ti "conosciamo" da tempo grazie al tuo bellissimo blog e credo che tutti i miei lettori e lettrici ti conoscano altrettanto bene, ma nel caso vi fosse qualcuno che ancora non sa chi sei... come ti presenteresti?

[Risposta]: Come mi presenterei? Domanda critica, devo ancora uscire dalla fase di crisi adolescenziale in cui cerchi di capire chi sei e cosa vuoi.
Prima di tutto sono una donna, di questo ne sono certa. E di là in cameretta due patopi gemelli di quattro anni stanno rovesciando per terra tutta la scatola dei lego, mentre un neonato qui a fianco si sta facendo un trip guardando il lampadario, quindi sì, pare che oltre a una donna io sia anche una mamma.

Quel capellone che sta strimpellando con la sua chitarra, di là in studio, lo stesso uomo che aspetto da due settimane che porti via la spazzatura, dicono sia mio marito e padre dei miei figli. Assomiglia a Frank Zappa - ma più bello - che a ben pensarci direi che poteva andare peggio.
Ho una macchina da cucire, dei pennelli, un banco da lavoro e una quantità indefinita di manuali di bricolage e arti creative, quindi posso affermare con una certa sicurezza che mi piaccia il fai da te.
Ho una patente da taxista, un diploma come perito linguistico e una montagna di panni da stirare. Ah, e non ho idea di cosa cucinare per cena, come sempre.

[D] Quando hai deciso di aprire il tuo blog e qual'e' stata la molla che ha fatto scattare in te questa decisione? Frank era a conoscenza di questa tua decisione o per lui e' stata una sorpresa?

[R] Ok, siamo seri. Quando i patopi avevano 6 mesi e una gastroenterite in corso, decisi di suicidarmi iscrivendomi a un interminabile corso serale di management, allo scopo di aggiornare e il mio curriculum e trovarmi un nuovo posto di lavoro.
Fu in occasione di una lezione di marketing che imparai cos'era un blog e come utilizzarlo a scopi aziendali.

Ci fu richiesto, come esercitazione, di avviarne uno, con un tema libero.
Mi domandai: "dato che la mia vita orbita inesorabilmente intorno ai gemelli, perché non aprirne uno sul tema della gemellarità?".
Oggi i blog di genitori di gemelli sono tanti, ma allora l'unico che trovai era stato chiuso da tempo. Fu per questo che il mio lo chiamai "TuttoDoppio", perché inizialmente il progetto era dedicato proprio al tema dei gemelli e alle problematiche ad esso connesse.

Frank, il mio di allora compagno e attuale marito, ha saputo sin dall'inizio dell'esistenza del blog, anche perché quando i gemelli erano piccoli, era il mio modo di passare le serate in casa da sola, mentre lui era al lavoro o a suonare in giro con la sua boyband. Sapeva che era il mio diversivo salvavita tra un pannolino, una pappa e una crisi di nervi.

[D] Quello che ci ha attirato da subito leggendo il tuo blog e' la tua grandissima auto-ironia. Dalle tue parole traspare tantissima voglia di prendere la vita sul serio ma allo stesso tempo di ironizzare quanto piu' possibile, per sdrammatizzare le piccole/grandi fatiche e difficolta' che essa ci presenta ogni giorno.
Sbaglio o e' proprio cosi' che vivi la tua vita reale, non solo quella 'virtuale'?

[R] Certo che è così, non potrebbe essere diversamente. I problemi li abbiamo tutti, chi piccoli, chi grossi. Io ho quattro uomini in casa, tu quattro donne, entrambi avremmo ragioni sufficienti per imbarcarci sul primo volo per Cuba.
Ma un pò di sana auto-ironia ci può aiutare a non prenderci troppo sul serio, a non abbatterci davanti alle difficoltà, a prendere atto dei nostri limiti senza inutili elucubrazioni. Se si è amabili verso sè stessi, lo si è anche verso gli altri. Anche se certo, non è sempre possibile.

[D] Blog, forum e social network: cosa ti piace di piu' di ciascuna di queste 3 realta' e cosa meno, ed in generale quale dei 3 e' il tuo preferito?

[R] La blogosfera mi piace molto. Diciamo che nel mio caso compensa "virtualmente" la carenza di occasioni di confronto che la mia attuale vita di mamma a tempo pieno comporta. La trovo un'invenzione intelligente, poi dipende sempre dall'uso che se ne fa.

I forum li considero una bella trovata, anche se spesso sono popolati da invasati costantemente a caccia di polemica, bisogna sempre stare attenti a come ci si presenta e a come ci si esprime. Un forum in cui mi sono trovata molto bene è "Gemelli in famiglia", creato appunto per genitori di gemelli, nel quale ho trovato sempre persone intelligenti, educate e spassose.

I social network credo che vadano presi per ciò che sono: un gioco. Ho amici che hanno compromesso la serenità in famiglia a causa del troppo tempo passato davanti a Facebook, questo lo trovo incomprensibile. Io ho aperto un account su FB per avere modo di conoscere più da vicino i blogger che frequento, ma se devo scegliere tra guardarmi un film con Frank in tutto relax, o chiacchierare in rete, non ho dubbi, mio marito è più importante. Certo è un buon modo per avere compagnia, quando i patopi dormono, Frank lavora e non ho voglia di stirare...

[D] Se dovessi ripartire da zero con un nuovo blog, basandoti sull'esperienza accumalata finora, qual'e' la cosa che eviteresti accuratamente di fare/scrivere e quale invece rifaresti da subito?

[R] Come ho già detto, in principio il mio blog rappresentava una piccola missione: raccogliere quante più informazioni possibili che fossero di utilità ai genitori di gemelli. Per questo per lungo tempo mi sono dedicata alla ricerca in rete di passeggini, tiralatte, seggioloni, utensileria varia.

Questo ha sin da subito attirato molto traffico, ma poca partecipazione dei lettori.
In tantissimi mi scambiavano per un portale o un sito commerciale, e mi inoltravano le più svariate richieste, tipo "dove posso acquistare il tale pezzo di ricambio?".
Questo di sicuro incentivava le mie ricerche, ma in termini di rapporto umano non mi lasciava veramente nulla.

Per questa ragione, col tempo, ho ridotto notevolmente questo genere di post, dando più spazio alle mie esperienze di mamma in progress. E indovina un pò? La gente si è piano piano avvicinata, prima timidamente, poi con più decisione.

Perché un genitore di gemelli, o più figli, o figli unici, cerca sì un passeggino, ma soprattutto un confronto con altri genitori. Ecco, se dovessi ripartire da zero, lascerei gli aspetti puramente tecnici ai forum delegati e mi dedicherei di più al confronto con la blogosfera.

[D] Ti contattano per proporti di scrivere un libro che riguarda il tuo blog: sceglieresti di copiare pari-pari quello che hai scritto finora o preferiresti riscriverlo magari in forma di romanzo? E perche'?

[R] Credo che rielaborerei i contenuti sul piano stilistico, lasciando i fatti tali quali. Questo perché il mio blog ha cambiato spesso stile. A volte parlo di me in prima persona, a volte parlo di me come SdG.
A volte sono seria e arrabbiata, a volte mi va di scherzare. A volte sono precisa e scrupolosa, a volte volutamente scomposta. Ci sarebbe un gran lavoro da fare, per questo sono certa che il mio blog non evolverà mai in libro...

[D] Domanda che ho fatto anche ad Alessandra nella precedente intervista: secondo te perche' ci sono tante mamme e pochi papa' blogger? Motivi di lavoro, di tempo libero, di capacita' di scrivere di certi argomenti, o altro ancora?
Nel tuo caso Frank ti aiuta o ti da spunti per i tuoi post?

[R] Le ragioni sono sicuramente tante e diverse, alcune le hai dette tu.
Per quanto riguarda Frank, credo che se aprisse un blog spaccherebbe, perché è intelligente, brillante, ironico, e durante la giornate ne spara veramente tante. Solo che è troppo pigro per farlo, e non ama particolarmente la scrittura.

Il suo ruolo all'interno del mio blog è di correttore bozze, nulla più. A volte è il mio sottofondo musicale, adoro scrivere mentre lui compone. Ah, e quando periodicamente vado in crisi e per qualche ragione sono tentata di smettere, lui si impunta per farmi cambiare idea, e fin'ora c'è sempre riuscito.

[D] Qual'e' la cosa piu' buffa e divertente che ti e' successa bloggando (commenti, email ricevute, ecc...) e che si possa raccontare?

[R] Una cosa veramente surreale che mi è accaduta ultimamente è stato l'ingresso tra i miei lettori di un Don. Quando hai un blog pubblico ti aspetti che chiunque possa trovarti e commentare, ma a meno che tu tratti temi filosofici o religiosi, non sei psicologicamente preparato all'arrivo di un sacerdote... e cominci a chiederti quante parolacce hai detto, quanti comandamenti hai infranto... e concludi che dopotutto anche i preti sono persone in carne ed ossa, con passioni che possono anche andare oltre il celebrare messa e sgranare un rosario.
Anche in questo senso i blog possono trasformarsi in un mezzo di confronto e abbattere magari anche qualche luogo comune.

Direi che la cosa più simpatica è stata quando una mia lettrice mi ha riconosciuta per strada, quest'inverno, e qualche tempo dopo si è ritrovata nel mio cortile riconoscendo Frank e i gemelli dalle foto pubblicate sul blog. Non ci siamo ancora incontrate, ma spero accada presto. Un'altra cosa carina è stata scoprire che una mamma che ho conosciuto al parco tempo fa, è una delle mie blogger preferite.

Per controbilanciare vorrei anche riportare la cosa più antipatica che mi è successa.
Tempo fa, una mamma mi ha contattata per uno scambio link e per organizzare un contest a premi per pubblicizzare la sua attività.

Ho accolto la proposta con entusiasmo e mi sono sbattuta tantissimo per aiutarla.
Quel che ne ho ricevuto in cambio è stato uno schiaffo morale: al momento di spedire i premi è scomparsa per tre mesi, e quando ho fatto le mie pubbliche scuse ai vincitori e lei ha letto il post, mi ha coperta di insulti e parolacce, minacciandomi con rabbia e accusandomi di diffamazione.

Ho dovuto eliminare il post in questione per evitare il peggio, ma ancora mi rode. Ci sono persone che il rispetto non sanno neanche cosa sia.

[D] Cosa ti piace di piu' della "comunita' virtuale" che si e' venuta a creare tra i/le diversi/e blogger con cui siamo linkati a vicenda?

[R] Beh, da quando bloggo ho scoperto di non essere l'unica mamma che arriva a sera col forte desiderio di sbronzarsi...
A parte gli scherzi, ci sono persone, sia blogger che semplici commentatori, coi quali sento un vero legame d'amicizia. Alcuni vorrei conoscerli di persona, ma allo stesso tempo ho timore che questa magia possa spezzarsi, quando ci si trova faccia a faccia.

Anche se magari non traspare dal blog, sono piuttosto timida. Comunque sì, direi che l'atmosfera da "vecchia cumpa" che si è creata tra di noi è la cosa che apprezzo di più.

[D] In generale, cosa ami e cosa detesti del mondo internet nella sua totalita' (blog, forum, informazione, ecc...)?

[R] La grande rivoluzione di internet è la facilità con la quale si riesce a comunicare con persone anche lontanissime, ma anche la rapidità nel reperire un'informazione. Da quando navigo ho smesso di sfogliare per ore giornali, elenchi telefonici, ricettari, dizionari e manuali di vario tipo.
E' tutto lì, a tua disposizione, a portata di clic.

Per contro, c'è sempre da verificare bene la fonte delle informazioni trovate, proprio perché la rete è a portata di tutti.
Di internet apprezzo anche la possibilità di fare shopping on-line, ad esempio attraverso siti come EBay, che mi permettono di trovare subito ciò che cerco.

Ma internet mi trasmette anche dei timori: timore che un giorno non lontano i libri stampati scompaiano, timore che le persone si isolino davanti a uno schermo, e il timore, purtroppo fondato, che la rete offra con troppa facilità spunti negativi a bambini e adolescenti.

Prima i genitori dovevano "solo" stare attenti che i propri figli non finissero in brutte compagnie, ora devono rendersi conto e far fronte al fatto che buona parte dei pericoli può tranquillamente nascere nel luogo che ritengono per loro più sicuro, la cameretta (e riferendomi ai genitori, dico "loro" solo perché al momento i miei figli sono piccoli, ma presto o tardi toccherà anche a me!)

[D] Come noi hai in casa 2 gemelli: secondo te cosa rende l'esperienza di essere genitore di 2 gemelli cosi' diversa ed unica rispetto a quella di essere genitore di un singolo figlio?

[R] Quando sento una mamma che dice "i miei figli hanno un anno di differenza, praticamente sono gemelli", io la affogherei.
Avere dei gemelli, significa dover far fronte alla stessa problematica contemporaneamente con due bambini: li porti a casa dall'ospedale contemporaneamente, ne allatti due contemporaneamente, ne svezzi due contemporaneamente, imparano a gattonare, camminare, parlare spesso contemporaneamente.

La nascita di un figlio ti apre una voragine di domande senza risposte certe, e problematiche differenti, i primi tempi possono essere devastanti per il neo-genitore.

Quando ti nasce il secondo figlio, per quanto sia vicino d'età, ti si pongono questioni con cui hai già avuto a che fare, hai già l'esperienza, ti sei già un pò smarinato.
Inoltre mentre ne svezzi uno, l'altro è già in grado di mangiare per conto suo, o mentre cerchi di addormentarne uno, l'altro può perdersi sfogliando un libro.

Con i gemelli questo non può accadere, perché hanno le stesse identiche esigenze nello stesso identico momento, ed è questa la grossa difficoltà del genitore di gemelli. Se non si è un pò sgaggi di natura, bisogna diventarlo per forza.

Di vantaggioso c'è che due gemelli, sebbene siano per natura competitivi, hanno ben chiaro il concetto di condivisione, sia che si tratti di attenzioni, sia di oggetti materiali. Non conoscono la condizione di figlio unico, quindi non hanno mai dovuto subire lo stress di essere improvvisamente detronizzati.

Inoltre, più o meno dai tre anni in poi, avere un compagno di giochi sempre a disposizione è un grande privilegio, e in fin dei conti questo spesso alleggerisce anche i genitori. Insomma, io ho sempre voluto considerarlo come una specie di investimento!

[D] Negli ultimi giorni su Facebook e' comparso un gruppo che "promuoveva" lo sculaccione come metodo educativo per la crescita salutare dei bimbi.
Premettendo che mi auguro che si trattasse solo di una goliardata, tu che rapporto hai con la sculacciata? Pensi che una ogni tanto serva (data con le dovute cautele, naturalmente) oppure credi che si possa educare un bambino senza usare mai la sculacciata?

[R] Questo è un tema per me "scottante". In linea di principio sono assolutamente contro ogni forma di violenza e coercizione, specialmente verso i bambini.

Nella pratica, a volte mi scappa.
Solo chi ha dei gemelli, o più figli molto piccoli può capire davvero fino a che punto di esasperazione si può arrivare, quando agli stress quotidiani (sul lavoro, con il partner, con la società in generale) si sommano le difficoltà nell'educare dei bambini particolarmente vivaci o turbolenti.

In più credo che in buona parte conti anche l'educazione ricevuta: nei momenti di massimo stress tendiamo più o meno consapevolmente a ricalcare con i figli gli atteggiamenti negativi dei nostri genitori, e io mi riconosco molto in mia mamma, che è una donna solare, affettuosa, piena di risorse, ma che non si è mai fatta troppi scrupoli a ricorrere, all'occorrenza, anche a qualche patacca e velate minacce.

Nel mio caso devo spesso fare appello al self-control, e rileggermi fino alla nausea le "dieci ragioni per non alzare le mani sui figli". Soprattutto quando mi trovo in situazioni estreme, tipo fare la spesa con Mathias nella fascia, Daniele attrespolato sullo stand degli ovetti kinder e Samuele che vuole a tutti i costi spingere il carrello, atterrando vecchiette a tutto spiano...

[D] Ultima domanda: cosa ti piace di piu' dell'essere mamma e perche'.

[R] Beh, prima di conoscere Frank ho vissuto per qualche anno da single.
Ero certamente più libera di adesso, ma le cose che mi mancavano di più erano il baccano dei miei fratelli e nessuno a cui preparare la cena. Per quanto riguarda il baccano ritengo di aver risolto definitivamente.
Sulla questione della cena, ci stiamo lavorando... :-)


Grazie di cuore ad Arianna per le sue risposte sincere, simpatiche, dirette, per averci svelato qualcosa in più di lei e della sua splendida famiglia, e per averci lasciato anche qualche riflessione tuttaltro che banale.

Un grosso abbraccio ai suoi 3 patopi ed all'ormai mitico Frank e... alla prossima!




Precedenti interviste:

- a Rossana di In Punta di Piedi

- ad Alessandra di MammaCheCasino!

martedì 5 maggio 2009

Le donne ai miei piedi...

Auguri capitano!

Tantissimi auguri al nostro grande, mitico, unico capitano Alex Del Piero che è appena diventato papà per la seconda volta, grazie alla nascita di Dorotea.

Al nostro capitano ed alla moglie Sonia i migliori auguri.

Auguri anche al nostro grande portierone Gigi Buffon il quale ha rivelato che la sua compagna Alena Seredova è in dolce attesa.

lunedì 4 maggio 2009

Linus con la sua coperta

Il simpaticissimo Linus girava con la sua coperta ed il pollice in bocca e tante generazioni l'hanno adorato ed adottato per la sua simpatia e la sua dolcezza.

A casa nostra Chiara gira invece col suo cuscinetto, non lo molla mai anche quando vogliamo toglierla dal lettino.
Noi adoriamo ed adottiamo lei!


domenica 3 maggio 2009

Gemelli dizigoti e gemelli monozigoti


Diverse ricerche che puntano al mio sito riguardano le keyword "gemelli monozigoti", "gemelli eterozigoti", "gemelli dizigoti" e poiche' non ho scritto approfonditamente in materia, prendo l'occasione al balzo per farlo con questo post.

I gemelli si dividono essenzialmente in 2 categorie (anche se recentemente sono stati scoperti i gemelli cosiddetti bizigoti): i gemelli dizigoti ed i gemelli monozigoti.
Nota: lo zigote indica l'ovulo materno fecondato.

I gemelli monozigoti sono i classici gemelli identici come gocce d'acqua: stesse caratteristiche fisiche, colore dei capelli, degli occhi, stesso gruppo sanguigno, stesso DNA.

I gemelli monozigoti sono chiamati anche monocoriali o monovulari poiche' derivano dalla fecondazione di una cellula da parte di uno spermatozoo.
Accade poi che nelle prime settimane di sviluppo la cellula si scinda in 2 embrioni praticamente identici i quali hanno in comune lo stesso codice genetico pur crescendo separatamente.
Si potrebbe generalizzare affermando che si tratta di un caso di clonazione naturale, tanto per rendere al meglio l'idea.

Usavo poco sopra il termine monocoriale.
A seconda del momento in cui avviene la divisione in 2 dello zigote, nei gemelli monozigoti il numero di membrane e placente e' diverso, infatti:

- se la divisione in 2 dello zigote e' avvenuta tra il terzo/quarto giorno di vita fetale allora ciascun gemello avra' il proprio corion (la membrana esterna), il proprio amnios (la membrana più interna) e la propria placenta (i cosiddetti gemelli bicoriali o dicorionici e biamniotici);

- se la divisione dello zigote e' avvenuta invece all'incirca tra il quinto ed il decimo giorno della vita fetale allora i gemelli avranno un solo corion, due amnios ed una placenta (i cosiddetti gemelli monocoriali biamniotici);

- infine se la divisione e' avvenuta a cavallo tra il decimo ed il quattordicesimo giorno allora i gemelli
avranno un solo corion, un solo amnios ed una sola placenta (i cosiddetti gemelli monocoriali monoamniotici).

Per completezza d'informazione, se la divisione e' avvenuta dopo il quattordicesimo giorno allora il rischio e' che i gemelli siano uniti e quindi avvenga il cosiddetto fenomeno dei gemelli siamesi.

Un terzo delle nascite gemellari riguardano i gemelli monozigoti, i quali apparterranno allo stesso sesso e come detto si somiglieranno fisicamente come 2 gocce d'acqua.
Le statistiche ci riportano che la locazione delle nascite di gemelli omozigoti e' la stessa a prescindere dall'area geografica.

Il secondo gruppo di gemelli e' quello dei gemelli dizigoti, o biovulari.
In questo caso 2 cellule uovo vengono fecondate da 2 spermatozoi dando vita cosi' a 2 fratelli gemelli, i quali avranno ognuno il proprio DNA, le proprie caratteristiche fisiche, potranno anche essere di sesso diverso.
Saranno in tutto e per tutto 2 fratelli (o sorelle, o fratello e sorella).

Appartengono alla categoria dei gemelli dizigoti ben i 2/3 delle nascite gemellari, quindi la maggioranza dei casi, e l'incidenza delle nascite gemellari dizigote varia sensibilmente a seconda dell'area geografica: la piu' alta e' rilevata in Africa mentre la piu' bassa in Asia, dove quasi tutte le nascite gemellari sono di gemelli monozigoti.

La terza categoria accennata sopra e' quella dei gemelli bizigoti, in verita' rarissimaa, e riguarda quei gemelli nei quali una cellula uovo e' stata fecondata da 2 spermatozoi.
In questo rarissimo caso i gemelli possono essere di sesso diverso anche condividendo al 75% lo stesso patrimonio genetico.

Sul bellissimo sito Ilmondodeigemelli.org ho trovato un grafico molto ben fatto che esemplifica visivamente quanto riportato qua sopra, ed aiuta a identificare a quale categoria appartengono 2 gemelli.


Altro post in tema:

- gemelle omozigote e gemelle eterozigote

Altri siti per approfondire l'argomento:

- FAQ sui gemelli
- serie di interessantissimi articoli sui gemelli da Ilmondodeigemelli.org


sabato 2 maggio 2009

Buona domenica

Son giorni così così, ho leggiucchiato quà e là sui blog e ho visto che ho ricevuto qualche premio, ringrazio e prometto di approfondire come funzionano questi premi perchè non voglio interrompere la catena (credo di aver capito che devo a mia volta "premiare" qualche blog, giusto?).

Buona domenica a tutti/e!