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lunedì 9 febbraio 2009

La scelta della scuola

La principessa sta elaborando la sua futura situazione di primina.

Ha cominciato all'incirca a dicembre a farci qualche domanda su come sara' la scuola: cosa dovra' fare, se sara' obbligata ad imparare oppure no ("Ma non siamo obbligati ad imparare tutto bene, vero?"), come funzionano le lezioni, ecc...

Si vede che nella sua testolina sta cercando di dare un'organizzazione (o rappresentazione) concreta ad un qualcosa che per lei ora e' totalmente sconosciuto.
Ed in quanto sconosciuto, le provoca un leggero senso di ansia, di insicurezza.

Per questo motivo lo scorso sabato l'abbiamo portata con noi alla visita della sua nuova scuola.
Un'edificio molto piccolo, che personalmente ci ha un po' lasciati un poco interdetti in quanto ce lo aspettavamo di dimensioni piu' grandi, ma che ha come vantaggio il fatto di avere un numero di alunni non esagerato per ogni classe.

Le classi attuali non superano i 20 bambini, quindi si presuppone che con l'avvento del maestro prevalente ed il conseguente addio alla possibilita' di avere una maestra che dia sostegno ai bambini che sono rimasti indietro con l'assimilazione del programma, la maestra possa seguire meglio la classe, dovendo "diventar matta" per 20 alunni e non per 23-25.

Conclusa la visita, abbiamo deciso di fare una visita anche alla scuola piu' grande, quella del paese piu' grande del comune.
Li' le dimensioni del plesso scolastico sono importanti: 3 sezioni per ogni classe, una palestra piu' grande, soprattutto gli spazi fanno la differenza.
Ci sono 2 grandi cortili all'aperto, un'ampio atrio all'entrata, corridoi piu' larghi, aule naturalmente piu' grandi.
Il contro sono le dimensioni delle classi, sempre oltre i 20 alunni.

Con nostra sorpresa (e disappunto!) la principessa preferirebbe la scuola piu' grande!
Non le importa di perdere le amiche della scuola materna, perche' li' ne conoscerebbe di nuove, e molte di piu'!

Insomma, ora altre alle preoccupazioni legate all'organizzazione della futura scuola primaria siamo anche alle prese con le preferenze della nostra futura scolara.

Abbiamo provato a spiegarle quali sono le ragioni che ci spingono a scegliere la scuola piu' piccola, pero'... e' dura convincerla.

Soprattutto non vorremmo che questa scelta a lei non gradita le causasse dei problemi nell'accettare la realta' che noi sceglieremo per lei (e per il suo bene).

A quanto pare i problemi non finiscono mai!

6 commenti:

ღ Sara ღ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ღ Sara ღ ha detto...

sono sicura che alla fine farete la scelta giusta!!

ehehe sarà meglio che segnalo il tuo blog a mia sorella d'ora in poi!! bacioni!

fiordicactus ha detto...

Non è mai facile, lo so per esperienza, ma ho anche notato, che tante volte è meglio lasciar fare al "destino" o al caso o quello che preferisci . . .
Non sto a dilungarmi, ma conta molto, lo spirito allegro della bambina, l'appoggio della famiglia e un sacco di altre variabili, insospettate! ;-)

Scuola grande, più possibilità e più stimoli! ;-)

Esperienza personale, maestra unica, con 17 alunni: "quando leggete "studiare" risentitegli la lezione voi, che io, non riesco a serntirli tutti!"
Maestra unica con 30 alunni: tutti i giorni correggeva compiti a casa, faceva fare compiti in classe, ci uscivano anche i lavoretti e le recite, senza parlare delle gite! ;-)

In bocca al lupo! R

TuttoDoppio ha detto...

Ci sarebbe da capire se le ragioni che vi spingono a scegliere la scuola piccola siano solo la questione della classe (come dimensione) o se ci sono altri vantaggi (più vicina a casa, ad esempio, o altre ragioni puramente pratiche). Se a parte la questione del numero la scelta di una o dell'altra è per voi ininfluente, io personalmente valuterei di assecondare la cucciola, non tanto perché sappia meglio di voi qual'è la scelta giusta, ma perché un ambiente che "a pelle" piace di più predispone meglio al cambiamento, e questo sarà senz'altro un bel cambiamento! Poi io non ho esperienza, ma mia cognata, per far fronte alle ansie da prestazione e da incognita di suo figlio, alcuni mesi prima che iniziasse la scuola ha iniziato a insegnargli lettere e numeri, così che quando la scuola è iniziata lui si è sentito più sicuro di sè. Ma ogni caso è a parte... in ogni caso ce la farà anche lei come ce la fanno tutti!

Roberta ha detto...

Ciao tesoro (riferito a Cinzia ovviamente ;-) volevo avvertirti che ho abbandonato il mio blogguzzo ed ho aperto-tutto da sola è- un nuovo sito!!!, non avrei mai creduto di potercela fare invece eccolo qui:
http://foglieinautunno.altervista.org
non è niente di che ma per lo sforzo e le ore che ci ho messo a me sembra un impresa abbastanza buona,...ti aspetto !!!!!
Smackkkkkkkkkkk
Roby.

Rossana ha detto...

Beh, è un bel dilemma.
Per quale motivo Ilaria sceglierebbe la scuola più grande? Le avete esposto tutti i pro e i contro?
Comunque capisco le difficoltà perché già ora, che Luna ha quattro anni e mezzo, è davvero dura convincerla di una cosa, se lei è contraria. Figurati all'età di Ilaria.

Insomma, facci sapere.